Confesercenti Torino: “Io Vivo La Città Io Vivo Il Commercio”: partita la campagna social

Il Presidente Banchieri: “Riprendiamoci le nostre abitudini, torniamo nei negozi, nei mercati e nei pubblici esercizi”

Il presidente Banchieri: “Pesa l’incertezza per il futuro ma È positivo il ritorno al piccolo”. In questi giorni negozi, mercati, bar e ristoranti sono sempre rimasti aperti e non hanno smesso di svolgere il loro ruolo di servizio e di aggregazione.

“La ‘mascherina’ per reagire”: è questo lo slogan della campagna che Confesercenti ha avviato su Facebook, invitando i consumatori a modificare la foto del loro profilo con lo slogan #IoVivoLaCittàIoVivoIlCommercio. Basta andare sulla pagina di Confesercenti Torino e Provincia (https://www.facebook.com/ConfesercentiTorino/), atterrare sul post “La ‘mascherina’ per reagire” (bit.ly/IoVivo) e cliccare sul pulsante “Prova”, oppure cercare “Io Vivo” tra i motivi per l’immagine del profilo. Così facendo, la foto del proprio profilo verrà contornata dalla ‘mascherina’ con lo slogan #IoVivoLaCittàIoVivoIlCommercio .

“La finalità – spiega Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti – è quella invitare tutti al ritorno alla normalità. Fuori discussione, ovviamente, l’esigenza di tutelare la salute pubblica, ma le ordinanze locali e nazionali non hanno mai disposto a Torino e in Piemonte alcuna chiusura o limitazione alle attività commerciali. E allora è necessario riappropriarsi della città e dei suoi spazi. In questi giorni negozi, mercati, bar e ristoranti sono sempre rimasti aperti e non hanno smesso di svolgere il loro ruolo di servizio e di aggregazione. Di questo i commercianti vanno ringraziati. Con la nostra campagna sui social e sulla stampa vogliamo invitare i consumatori a fare un gesto concreto nei confronti delle tante attività che stanno patendo una grave contrazione degli affari. Dunque, ritorniamo alle nostre abitudini e riprendiamo a passare in edicola, al bar, al ristorante, a fare la spesa nel negozio di fiducia o al mercato. Torino uscirà dall’emergenza solo grazie allo sforzo e ai comportamenti di ciascuno di noi”.

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