Confesercenti Torino scrive a Comune e a Regione: “Evitare gli assembramenti”

Fiepet: ““Pubblici esercizi, dopo il 14 giugno si ritorni agli orari normali. La situazione è sotto controllo”

“La situazione è sotto controllo, dopo il 14 giugno torniamo agli orari normali, altrimenti il rischio è quello degli assembramenti”: è questa la richiesta che la Fiepet, la federazione degli pubblici esercizi della Confesercenti, rivolge al presidente della Regione, Alberto Cirio, alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, e ai due assessori al Commercio, attraverso una lettera inviata ieri.

Nella stessa lettera si chiede anche di precisare l’àmbito di applicazione del divieto di asporto dopo le 19: l’attuale formulazione dei provvedimenti, infatti, ingenera confusione fra gli operatori.

Ecco il testo della lettera.

 

Oggetto: superamento delle limitazioni di orari di apertura e delle modalità del servizio di asporto di alcolici

Con la presente nota si evidenzia che le limitazioni di orario di esercizio, con obbligo di chiusura alle ore una prevista dal DPGR 63 del 22 maggio scorso, e la limitazione dell’orario per la modalità di vendita per asporto di bevande alcoliche alle 19,00, in alcune zone della Città di Torino come da ORDS 69 del 9 giugno 2020, hanno generato molta confusione nel settore, in quanto la limitazione dell’asporto riguarda solo alcune aree della città, mentre la disposizione regionale sugli orari si applica sull’intero territorio regionale.

Tale confusione ha indotto ad interpretare che fuori dalle aree di Movida non esistano disposizioni sugli orari, né per la chiusura né per l’asporto di alcolici. Suggeriamo di provvedere a comunicare tempestivamente che, oltre alle aree indicate dall’ORDS 69 del9 giugno 2020,il Decreto regionale richiamato fissa a tale ora la chiusura per tutti i locali della città.

Infine la cronaca di questi primi giorni di riapertura evidenzia che fino all’ora di chiusura dei locali la situazione è sotto controllo, mentre dopo la chiusura le persone si assembrano senza dover più rispettare l’obbligo di avere un posto a sedere nei locali e nei dehors, obbligo che viene fatto rispettare dagli esercenti.

Riteniamo quindi che per un proficuo contenimento del Covid e per evitare al massimo i problemi di assembramento sia necessario, dal 14 giugno, ritornare ai normali orari di chiusura e alle consuete modalità di esercizio dei locali che, con l’impegno costante degli operatori, garantiscono il presidio reale sul territorio.

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