Confesercenti Torino: “Tares, ora è possibile non applicarla. Il comune torni alle vecchie tariffe Tarsu per il 2013”

Il presidente Papini: “rimane per il futuro la necessità di recuperare efficienza e ridurre i costi del servizio rifiuti”

In merito alla possibilità, votata ieri dal Parlamento, di non applicare le tariffe Tares per il 2013, il presidente di Confesercenti, Stefano Papini, dichiara: “Il Parlamento, consentendo ai comuni di non applicare le tariffe Tares e di ritornare a quelle Tarsu (con la sola maggiorazione dello 0,3% a metro quadrato), sana una distorsione che rischiava di pesare in modo disastroso su imprese e famiglie. Alla luce di questa novità, chiediamo al Comune di Torino di fermarsi e di riconsiderare l’intera questione. Il ritorno alle tariffe Tarsu è la migliore soluzione per chiudere una partita che ha già destabilizzato eccessivamente le imprese in una girandola di ipotesi la cui unica certezza sono aumenti insopportabili.  Il fatto che il Parlamento abbia adottato una decisione del genere dimostra che i nostri allarmi erano fondati, tanto più in un momento di gravi difficoltà economiche per imprese e famiglie.

“Il ritorno alla Tarsu – continua Papini – riguarda comunque il solo 2013. Per questo bisogna immediatamente guardare avanti e affrontare complessivamente il tema del finanziamento del servizio rifiuti e soprattutto dei suoi costi. Concentrati sui piccoli aggiustamenti all’interno della ‘logica Tares’, si rischiava di dimenticare il vero problema: quello del costo del servizio in sé. I dati diffusi da Confesercenti nei giorni scorsi dimostrano, infatti, che in altre città paragonabili a Torino il costo della raccolta è notevolmente più basso: ciò chiama dunque in causa la necessità di una profonda revisione industriale, organizzativa e di metodo nella gestione del servizio rifiuti nella nostra città. In vista del 2014, anno nel quale è previsto un complessivo riordino della materia, è dunque necessario che tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel problema si impegnino a immaginare una riforma del sistema di raccolta dei rifiuti in grado. Confesercenti chiede al comune di Torino di continuare sulla strada della concertazione intrapresa in questi mesi: ma questa volta il tema dovrà essere quello di una raccolta rifiuti progressivamente meno costosa e più efficiente”.

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