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Confesercenti Veneto Centrale: in tre anni sostegno ad oltre 500 persone attraverso l’ufficio di psicologia del lavoro

L’ufficio di Psicologia di Confesercenti dal 1997 si occupa di sostegno psicologico in ambito lavorativo ed è anche sede di tirocinio professionale per i neo laureati

Continua l’attività dell’Ufficio di Psicologia del Lavoro di Confesercenti che ormai dal 1997 ha avviato una convenzione con la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova e di Trieste.
Il servizio si occupa di sostegno psicologico in ambito lavorativo, gestione dello stress lavoro correlato, analisi del clima aziendale e orientamento lavorativo ed è anche sede di tirocinio professionalizzante per i neo-laureati in Psicologia che devono accedere all’esame di Stato.

Si tratta di un servizio d’ascolto, coordinato dalla dottoressa Silvia Serafini, con l’aiuto delle dottoresse Martina Travaglia e Sara Ferro, adibito sia alla consulenza psicologica e telefonica (al numero 049 8698654) sia alla segnalazione dei casi più urgenti di depressione e ansia in ambito lavorativo che saranno indirizzati a psicoterapeuti qualificati che provvederanno ad un intervento tempestivo e mirato.

“Sono almeno 10 le telefonate che settimanalmente il nostro ufficio riceve, soprattutto da imprenditori in difficoltà, giovani che stentano ad inserirsi nel mondo del lavoro e soprattutto richieste di aiuto da parte di over 50 che hanno perso il lavoro – racconta la dott.ssa Silvia Serafini. Profili diversi, ma tutti provati da un comune senso di ansia, depressione, insoddisfazione e preoccupazione. Un pesante disagio personale sicuramente acuito dalla profonda crisi sistemica del nostro Paese. La situazione precaria in cui si ritrovano, le insicurezze lavorative legate alla crisi che vivono e la costante preoccupazione per un futuro che vedono incerto e buio, stanno provocando un aumento di queste patologie. È quindi necessario mettere in primo piano la loro salute mentale, oltre a quella fisica e continuare a fornire loro una prima assistenza psicologica concreta e gratuita affinché le temporanee difficoltà “emergenziali” non si trasformino in problemi persistenti di più ampia portata”.

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