Contributi a fondo perduto: i dati di Confesercenti Modena

Il Direttore Rosselli: “Una misura positiva per le aziende che rappresentiamo, una piccola boccata di ossigeno in questo momento di scarsa liquidità”

Un primo bilancio dell’Associazione di categoria: a Modena e provincia oltre il 70% delle imprese associate ha presentato domanda, e il contributo medio si attesta sui 3.000 euro, con differenziazioni in relazione ai settori

Con l‘approvazione della Camera dei Deputati e il prossimo voto al Senato, si concluderà l’iter parlamentare del Decreto legge 34/2020 denominato “Decreto Rilancio”. Tra le misure previste per il sostegno del lavoro e dell’economia c’è l’erogazione di un contributo a fondo perduto per i soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, con fatturato 2019 inferiore a 5 milioni di euro.

Il contributo spetta se l’ammontare del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2020 è stato inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2019.

Se spettante, il contributo è in percentuale sulla differenza di fatturato ed è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per società e altri soggetti diversi dalle persone fisiche.

“I contributi a fondo perduto hanno incontrato fin da subito grande interesse da parte delle imprese – afferma Marvj Rosselli Direttore Provinciale di Confesercenti Modena – e lo dimostrano i dati diffusi pochi giorni fa dall’Agenzia Entrate: dal 15 giugno, giorno di apertura del canale telematico dedicato, le istanze erano oltre 1,200,000, di cui 890.000 con ordinativi di pagamento, per un ammontare complessivo di 2,9 miliardi di € e con un importo medio di € 3.258. Nella nostra regione oltre 94.000 le istanze presentate e il dato è in continuo incremento. Per quanto riguarda la nostra Associazione provinciale, oltre il 70% delle imprese ha presentato istanza e il contributo medio si attesta sui 3.000 euro, con differenziazioni in relazione ai settori.

  • Commercio al dettaglio: € 2.170,00
  • Commercio all’ingrosso: € 3.525,00
  • Pubblici esercizi: € 3.392,00
  • Distribuzione carburanti: € 21.368,00

“Una misura positiva per le aziende che rappresentiamo – continua Marvj Rosselli – che costituisce una piccola boccata di ossigeno in questo momento di scarsa liquidità. La ripresa dell’attività non si è tradotta, per la maggior parte delle nostre imprese, in un ritorno alla “normalità”: ancor oggi si registrano, quando va bene, fatturati del 50% rispetto al 2019. Sono indispensabili ulteriori misure di sostegno all’economia, in particolare per le piccole imprese, e provvedimenti finalizzati al rilancio dei consumi e al sostegno dell’occupazione. Questo contributo a fondo perduto è comunque un aiuto in questo periodo di difficoltà e, delle agevolazioni erogate direttamente, questa misura è stata sicuramente quella che ha funzionato meglio dal punto di vista operativo. Positivo è vedere come i nostri imprenditori lottino per resistere e continuare a fare impresa dopo il lungo periodo forzato di inattività, affrontando le stringenti regole per il contenimento dell’epidemia e confrontandosi con la crisi sociale ed economica che investe anche il nostro territorio”.

Le aziende interessate sono ancora in tempo per richiedere il contributo: il termine per la presentazione della domanda è il 13 agosto pv.

 

 

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