Crisi, Gozi: “Domani misure per accesso al credito”

Governo conta su intervento Bce e piano investimenti Ue

Banconote euro fotografate oggi 05 dicembre 2011 a Lucca.ANSA/FRANCO SILVI

“Il 2015 potrebbe essere più roseo delle previsioni per l’Italia”. Ne è convinto Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei, secondo il quale per uscire dalla crisi “il triangolo magico è: bazooka della Bce, investimenti europei e riforme strutturali”. E il governo è intenzionato a fare la sua parte: “Un pacchetto molto articolato di norme che affrontano il nodo del settore bancario per razionalizzare il sistema, con l’obiettivo di migliorare i canali di finanziamento e aumentare le possibilità di accesso al credito delle imprese, soprattutto piccole e medie, anche attraverso un miglioramento dei servizi e la riduzione dei costi delle operazioni”. “Sul piano degli interventi della Bce – afferma Gozi – in un’intervista a Qn – credo che il Qe debba essere il meno condizionato e il più consistente possibile per avere un maggiore impatto e la nostra risposta deve essere quella di andare avanti sul percorso delle riforme strutturali e degli investimenti a livello europeo”. “Questa volta – aggiunge – bisogna avere la certezza che gran parte di questa liquidità arrivi alle imprese attraverso le banche. Nella prima fase della crisi l’urgenza era acquistare titoli di Stato, ora è fare arrivare il credito all’economia reale. La Bce deve porre delle condizioni precise in questo senso”.

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