Crisi, Istat: confermata diminuzione Pil nel primo trimestre (-0,1%). “Italia in fase stagnante”

Spesa delle famiglia, mini aumento sul trimestre (+0,1%), ma è ancora -0,6% rispetto al 2013. Riparte la produzione industriale.

L’Italia sta attraversando una ”fase stagnante”, in cui si registrano ”variazioni” congiunturali ”minime, intorno allo zero”. Lo afferma l’Istat, confermando le stime relative al primo trimestre, che ha visto il Pil italiano diminuire dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% su base annua, tornando quindi a scendere dopo il +0,1% congiunturale dell’ultimo trimestre 2013.

Nell’ambito dei consumi finali, nel primo trimestre 2014 la spesa delle famiglie residenti segna un lieve aumento, pari allo 0,1% rispetto al trimestre precedente: l’ultimo incremento era stato registrato nel quarto trimestre del 2010. Ma in termini tendenziali, invece, il dato risulta ancora negativo (-0,6%).

Ad aprile 2014 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato invece dello 0,7% rispetto a marzo. Corretto per gli effetti di calendario, in aprile l’indice è aumentato in termini tendenziali dell’1,6% (i giorni lavorativi sono stati 20 come ad aprile 2013).

Nella media del trimestre febbraio-aprile l’indice ha registrato una diminuzione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Nella media dei primi quattro mesi dell’anno la produzione è aumentata dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ad aprile l’indice destagionalizzato registra variazioni congiunturali positive nei comparti dell’energia (+3,0%), dei beni di consumo (+2,2%) e dei beni intermedi (+0,5%). Segna invece una variazione negativa, il raggruppamento dei beni strumentali (-1,3%). Con riferimento alle sole attività manifatturiere, la produzione aumenta dello 0,4%.

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, ad aprile 2014, aumenti tendenziali nei raggruppamenti dei beni intermedi (+3,9%) e dei beni di consumo (+3,2%). Segna una flessione il comparto dell’energia (-5,3%) e, in misura più lieve, quello dei beni strumentali (-0,7%). Le attività manifatturiere aumentano del 2,1%.

Per quanto riguarda i settori di attività economica, ad aprile 2014 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,1%), delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+5,8%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,4%).

Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-8,1%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-6,7%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-4,9%).

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