Dai cantieri alle ristrutturazioni, le novità dello Sblocca Italia

Rimandati ecobonus ed il taglio delle partecipate

Circa 3,9 miliardi per opere cantierabili in 10 mesi, con la “smobilitazione” di risorse già stanziate per riaprire i cantieri, sburocratizzazioni e semplificazioni per le ristrutturazioni private, ampliamento dei margini di azione della Cassa Depositi e Prestiti. E’ quanto prevede il decreto Sblocca Italia, licenziato venerdì dal consiglio dei ministri. Rinviati  invece il taglio delle partecipate e la proroga dell’ecobonus, ma per la ristrutturazione basterà una semplice comunicazione.

Il disboscamento delle partecipate locali, rinviato per decisione del Cdm, ha spiegato il sottosegretario Graziano Delrio, a un disegno “organico” che sarà contenuto nella legge di stabilità, anche se “parte delle norme erano già pronte”. Stesso destino per l’ecobonus, che il governo resta impegnato a prorogare, perché comunque, ha chiarito Lupi, fino a fine anno è già finanziato. Rimane invece il pacchetto’casa-edilizia’, che va da sburocratizzazioni e semplificazioni (come la norma sull’ ‘overdesign’, adeguandosi alle norme europee) a un pacchetto di incentivi per rilanciare il mercato immobiliare (con sgravi fiscali per chi compra casa e la affitta a canone concordato). Ma la norma “più importante” secondo lo stesso Lupi, è la semplificazione per le ristrutturazioni: con l’entrata in vigore del decreto basterà infatti una “semplice comunicazione al Comune” al posto dell’autorizzazione per cominciare i lavori in casa. Mentre arriverà con un ddl delega la riforma del codice degli appalti che seguirà il principio, come ha spiegato il premier Matteo Renzi, che “ciò che è consentito in Europa sarà consentito anche in Italia”.

 

 

 

 

 

Più azione per Cassa depositi e prestiti – Tra le conferme alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, arriva anche un ampliamento del margine di azione della Cassa depositi e prestiti che “a questo punto è dotata di regole come quelle degli altri Paesi europei” ha spiegato il premier. L’intervento su Cdp rientra tra i capitoli per stimolare gli investimenti che sono, ha chiarito Padoan “la debolezza principale” del Paese, come dimostrano gli ultimi dati ancora negativi sul Pil, che hanno registrato una leggera ripresa dei consumi ma il segno meno al capitolo investimenti.

Con lo Sblocca Italia, ha confermato il ministro, arriveranno anche nuove misure per la finanza per la crescita per facilitare l’emissione dei project bond. E si punta poi a “facilitare l’attività delle società immobiliari quotate anche per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico”.

 

 

 

 

 

Sostegno al made in Italy – Confermato anche il pacchetto per il sostegno al made in Italy (con particolare attenzione anche all’agroalimentare, dal marchio unico, anche in vista di Expo 2015, al contrasto all’Italia sounding) con cui si punta, ha spiegato il ministro Federica Guidi a “un aumento di un punto del pil, in un bacino di 70mila imprese. Vogliamo che 20 mila imprese in più che esportano per 50 miliardi di export in più”.

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