Debiti Pa: sbloccati 6 miliardi per i pagamenti alle imprese

Decreto attuativo del Mef pubblicato sabato in Gazzetta Ufficiale

mefPubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” di sabato  il decreto attuativo del ministero dell’Economia (Dm 15 luglio 2014) che sblocca altri 6 miliardi di euro destinati a saldare il debito accumulato da enti locali, Regioni, Province e aziende sanitarie nei confronti delle imprese per forniture e servizi. Si tratta del pacchetto più corposo dei circa 8,8 miliardi di anticipazioni di liquidità previste dal decreto sul bonus Irpef (Dl 66/2014). Adesso scatta un vero e proprio conto alla rovescia per portare all’effettivo riparto delle risorse sbloccate.

La ripartizione dei fondi sarà la seguente: 3 miliardi agli enti locali; 2,2 miliardi a Regioni e Province autonome, finalizzati all’estinzione di debiti diversi da quelli finanziari e sanitari; 8oo milioni per pagamenti degli enti del Servizio sanitario nazionale. Tuttavia la dotazione potrebbe essere anche modificata con un successivo provvedimento sulla base delle richieste d’accesso da parte degli enti interessati. Si deve trattare di «certi, liquidi ed esigibili», debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro la stessa data oppure anche debiti fuori bilancio che presentavano i requisiti per il riconoscimento alla fine dello scorso anno.

Per arrivare all’effettiva erogazione saranno necessari una serie di successivi step per i quali, però, il decreto fissa una tempistica molto ravvicinata. I fondi destinati alle Regioni sia per i debiti sanitari che per quelli diversi saranno attribuiti, infatti, proporzionalmente sulla base delle richieste sottoscritte dal presidente della Regione e dal responsabile finanziario che dovranno arrivare al Mef entro giovedì 31 luglio. Poi il ministero dovrà decidere l’anticipazione da concedere a Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano entro il prossimo 11 agosto. In realtà, la Conferenza Stato-Regioni può decidere un criterio diverso di distribuzione dei fondi ma deve farlo entro il 6 agosto, altrimenti scatta l’assegnazione proporzionale.

La somma pagata fino ad oggi ammonta a 26,1 miliardi di euro, mentre le cifre stanziate dai molti provvedimenti in materia arrivano complessivamente a 47,5 miliardi di euro. Il 91% di questo importo è già stato ripartito tra le amministrazioni debitrici (43,2 miliardi), il 63% è stato materialmente erogato alle amministrazioni che ne hanno fatto richiesta (30,1 miliardi), e più della metà (i già ricordati 26 miliardi di euro, pari al 55% delle risorse stanziate e all’87% delle risorse erogate), è stata versata ai creditori.

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