Dl pensioni, via libera Camera con 310 sì. Ora passa al Senato

Stanziati 220 milioni in più per i contratti di solidarietà

Con 310 sì e 164 no l’Aula della Camera ha approvato il dl pensioni varato dal governo per ottemperare alla sentenza della Consulta che ha bocciato il blocco delle indicizzazioni stabilito dal governo Monti. Il provvedimento, che scade il 20 luglio, passa adesso all’esame del Senato per la seconda lettura. Tra le novità approvate dall’Aula il rifinanziamento per 20 milioni della Cigs per cessata attività.
Tra le poche novità apportate al decreto nell’iter in commissione Lavoro, ci sono 220 milioni in più per i contratti di solidarietà. In particolare, sono state raddoppiate da 70 a 140 milioni le risorse per i contratti di solidarietà di tipo B (le aziende che non rientrano nel regime di Cigs e le aziende artigiane) e sono stati stanziati ex novo 150 milioni per i contratti di solidarietà di tipo A. Inoltre, è passata una proposta che stabilisce che da oggi in poi si terrà sempre conto dei vitalizi per il calcolo degli assegni pensionistici complessivi a cui applicare la rivalutazione. E ancora, gli importi rimborsati dalla parziale rivalutazione delle pensioni oltre 3 volte il minimo prevista dal decreto saranno rivalutati a partire dal 2014 sulla base della normativa vigente (la legge di Stabilità 2014).

 

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