Terzi: “Il crescente numero di cittadini sprovvisti di una libreria nel proprio comune consolida questa stagnazione”
“La fotografia dell’Istat sulle abitudini di lettura degli italiani restituisce un panorama in cui, per ragioni di diversa natura, non si registrano segni evidenti di cambiamento. Non sono ancora sufficienti, evidentemente, le varie iniziative di sostegno agli acquisti culturali, benché fosse chiaro da tempo che non si potesse prevedere un’inversione di rotta nel breve periodo”.
Così Antonio Terzi Presidente SIL, il Sindacato dei librai di Confesercenti.
“Si conferma – accentuata anche da motivazioni reddituali e logistiche – la scarsa propensione dei nostri concittadini a investire nella lettura e nei processi di apprendimento. Ed è proprio in un’epoca in cui possedere gli strumenti per leggere il presente sarebbe sempre più indispensabile”, continua Terzi.
Su questo, secondo il SIL, incide sempre più la ridotta concentrazione di librerie nei territori, che contribuisce a consolidare la stagnazione e a spingere, anche per mancanza di negozi fisici, verso l’acquisto online. “Il libraio – sottolinea il presidente del SIL – non è solo un venditore, ma un vero consulente, capace di invogliare all’acquisto comprendendo, attraverso il confronto diretto, le preferenze e i gusti dei propri clienti. Per questo la desertificazione commerciale, quando colpisce i nostri esercizi, non solo priva città e quartieri di un’attività commerciale, ma cambia le modalità stesse d’acquisto, impoverendo la filiera e rendendola sterile. Un libro, infatti, non è solamente un oggetto: è depositario di emozioni, condivisione, cultura e crescita e, per questo, non può essere venduto in maniera fredda e automatica”.
“Serve dunque – conclude Terzi – maggiore determinazione nel difendere una rete diffusa, nel promuovere la collaborazione e le sinergie tra librerie, biblioteche e scuole, nel lavorare sulla percezione dei cittadini circa l’importanza dei processi di apprendimento, rilanciando le misure di sostegno agli acquisti, ma anche ogni investimento capace di ridare credibilità a una filiera e a un prodotto, il libro, essenziali per la crescita e la formazione personale”.