Emilia Romagna: soffre anche il commercio all’ingrosso

Drastico calo di fatturato di oltre il 70% per chi fornisce le imprese del turismo e pubblici esercizi


Le conseguenze della diffusione del coronavirus COVID-19 sono particolarmente pesanti anche per il settore del commercio all’ingrosso, in particolare per quelle imprese che forniscono prodotti destinati ad alberghi, bar, pizzerie, ristoranti e a tutte le imprese del turismo.

“Solo il settore della distribuzione bevande – afferma Maurizio Gualtieri, membro della Presidenza della Confesercenti Emilia Romagna, vicepresidente di Confesercenti Bologna e presidente del consorzio Helios che rappresenta 160 aziende nazionali – ha visto una contrazione del fatturato del 70% nelle ultime due settimane. Una situazione pesantissima, aggravata dal fatto che, spesso, le imprese grossiste fungono anche da ammortizzatore per la liquidità delle imprese in crisi.”

Il commercio all’ingrosso conta su circa diciottomila imprese in Emilia-Romagna e diverse migliaia di addetti, per cui “è fondamentale – conclude Gualtieri – per cercare di garantire un futuro al settore oltre alla crisi, che vengano messe a disposizione al più presto, oltre agli ammortizzatori sociali in deroga, già previsti dalla Regione, anche le altre misure chieste dalla Confesercenti, quali la sospensione dei pagamenti delle imposte e dei contributi, delle rate dei mutui, l’accesso al credito per il consolidamento del debito e la disponibilità di liquidità”.

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