Enasarco: Fiarc, necessario un cambio di rotta, attuale gestione bocciata dal MEF

L’associazione impegnata con la lista Fare Presto Agenti nelle elezioni dell’assemblea dei delegati dell’Ente: al centro devono esserci gli iscritti, non le poltrone

Ritornare alla missione originaria di Enasarco e rimettere al centro gli iscritti. È quanto chiede Fiarc Confesercenti, impegnata nelle elezioni Enasarco con la coalizione Fare Presto.

L’attuale gestione Enasarco – spiega l’Associazione in una nota – ha contribuito ad allontanare l’Ente dalla sua storia e dai principi che hanno portato alla sua costituzione, favorendo autoreferenzialità e privilegi interni proprio al posto della sua missione di assistenza agli iscritti.

Un quadro che emerge anche dai rilievi mossi dallo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale, a seguito della verifica amministrativo-contabile del 2019, ha consegnato ad Enasarco un elenco di irregolarità composto da ben 20 punti.

Tra queste, hanno particolare risalto quelle relative alla gestione del patrimonio mobiliare ed immobiliare, alla presentazione del Piano Triennale degli investimenti 2019-2021, alle strane procedure di spesa per l’acquisizione di beni e servizi e per l’affidamento di incarichi per consulenze e collaborazioni.

Sembrerebbe una vera e propria bocciatura di chi, in particolare sui social, si erge oggi a paladino della categoria, spargendo promesse e fake news per nascondere il proprio fallimento.

Ci chiediamo, infatti, dove fossero i consiglieri della attuale maggioranza, riconducibile oggi alle liste della Fnaarc, dell’Usarci, della Fisascat- Cisl, dell’UGL e della Uiltucs, quando avrebbero dovuto sostenere, in modo reale e sostanziale, una categoria quanto mai decimata dalle conseguenze economiche dell’epidemia da Coronavirus. In una fase difficile come quella attuale, un intervento a favore degli agenti avrebbe dovuto essere la priorità assoluta della Fondazione. Ad oggi invece – sottolinea Fiarc – da Enasarco zero aiuti e contributi, ma solo slogan e buoni propositi.

La lista di irregolarità rilevate dal MEF si aggiunge ai rilievi già mossi dai membri del CDA appartenenti alla lista Fare Presto sulla gestione complessiva dell’Ente. Una gestione che si è rivelata più attenta alle situazioni interne che allo svolgimento della propria funzione di sostegno a favore degli iscritti, aziende, agenti di commercio e consulenti finanziari.

Una deriva che non è stata notata solo dai rappresentanti di Fare presto: l’ultimo bilancio dell’Ente è stato approvato dall’Assemblea dei Delegati solo grazie ad una strettissima maggioranza. Appare chiara – concludono da Fare Presto – la necessità di una netta inversione di tendenza che riporti Enasarco a fare quello per cui è stata fondata, occuparsi degli iscritti e non delle poltrone.

 

 

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