Equidi, il Mipaf studia il documento preparato dal Gruppo italiano carni equine e organizza l’avvio del tavolo tecnico

Equidi, il Mipaf studia il documento preparato dal Gruppo italiano carni equine e prepara l’avvio del tavolo tecnico

Una delegazione di operatori della filiera delle carni equine composta dal Presidente del Gruppo, Mario Rossoni, da Molinari di Bari, Carpegna di Cuneo, Pinto di Genova e Brescia di Foggia, accompagnati dal Direttore Fiesa, ha incontrato i dirigenti del Ministero delle Politiche agricole e forestali, Direzione generale per la promozione della qualità agro alimentare e dell’ippica guidata dal Direttore Generale dott. Emilio Gatto, accompagnato dal dr. Gianni Di Genova, coordinatore della segreteria tecnica del dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare.
L’incontro ha fatto seguito alla riunione organizzativa del gruppo del 24 luglio us. Nel corso della riunione, gli intervenuti hanno discusso dei problemi nell’agenda di settore e  deliberato sui punti all’ordine del giorno approvando il documento rimesso alle valutazioni ministeriali.
Al termine dell’incontro  i partecipanti hanno indicato il gruppo di operatori che si è recato al Ministero delle Politiche agricole per  illustrare il documento  e le priorità della categoria.
La delegazione recatasi al Ministero ha espresso ai dirigenti ministeriali la preoccupazione per il quadro economico del settore e per le debolezze del quadro normativo di  riferimento. Gli operatori delegati hanno illustrato i gravi rischi che corre il comparto esposto da un lato a forte probabilità di sparizione, con evidenti danni per tutta la filiera e, dall’altro, alla  moltiplicazione di frodi alimentari, con seri pericoli per la salute degli italiani. Non sono mancati accenni alle aggressioni politiche e mediatiche al settore e ai danni di immagine sopportati dagli operatori.
Una situazione di complessiva difficoltà, sia sotto gli aspetti economico-commerciali che normativi e sanitari, che si riflettono su tutti gli anelli della filiera, del mercato interno e di quello internazionale. Tale situazione- hanno sottolineato i rappresentanti del Gruppo Italiano carni equine- richiede un pronto intervento del Ministero delle Politiche agricole, di concerto con quello della Salute, per affrontare le problematiche denunciate. In questa ottica si pone la questione di aprire un tavolo istituzionale al quale demandare l’analisi del comparto e affidare le proposte più idonee per rilanciare il settore e sostenere il valore della carne e della filiera equina che vive in ragione della sua complessiva articolazione, così come si è venuta storicamente strutturando nel Paese.
La delegazione ha sottolineato che è necessaria, nell’ambito delle attività del tavolo, un’azione di promozione del settore  per contrastare la caduta dei consumi e per garantire la sostenibilità economica della filiera assicurando uno sbocco di mercato a tutte le attività impegnate.
Il tavolo dovrebbe affrontare il tema dell’anagrafe unica a cui conferire tutti  i dati come avviene per i bovini, senza disperdere le informazioni tra competenze polverizzate sul territorio, che danno luogo a confusioni, dispersione informative, fenomeni di sparizioni animali; altro tema è quello del Passaporto Unico Europeo, questione avvertita sia dai servizi veterinari che dagli operatori. Le due questioni citate fanno emergere forti criticità in materia di spostamenti e mobilità degli equidi con ripercussioni significative sulla tracciabilità. C’è dunque bisogno di un rapido intervento istituzionale di risistemazione delle regole interne del settore per consentire l’ adeguamento rapido della banca dati, l’ aggiornamento necessario in materia di DPA e NON DPA, l’armonizzazione del commercio europeo.
A fronte delle preoccupazioni denunciate, i dirigenti del Ministero hanno preso atto delle questioni esposte, condividendo molte delle preoccupazioni avanzate, assicurando l’impegno ad un attenta valutazione del documento consegnato.
Il Direttore Generale Gatto nel ringraziare i partecipanti all’incontro ha anche definito un percorso di approfondimento dei singoli temi, con gli uffici e i Ministeri competenti, per l’avvio dell’apertura di un tavolo tecnico subito dopo la pausa estiva.

 

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