Fiesa all’Assemblea di Unaitalia. Qualità e sostenibilità al centro degli impegni della filiera avicola. Angelotti: i commercianti al centro, tra consumatori e produttori

Si è svolta il 27 giugno la Quinta Assemblea Generale di Unaitalia, l’Associazione delle Imprese Avicole Italiane

L’Associazione ha annunciato una nuova strategia per rilanciare le ambizioni di un comparto di primissimo piano del settore zootecnico nazionale (unico nel panorama italiano delle carni completamente autosufficiente, con una percentuale di approvvigionamento pari al 106%) rafforzando il valore di uno dei prodotti, il pollo e le carni bianche, più amati e consumati nel nostro Paese.
La strategia mira ad un piano d’azione congiunto e a lungo termine per accrescere il valore del settore e dare risposte concrete ed efficaci su alcuni temi di particolare interesse per i consumatori italiani, quali il benessere degli animali, la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari, la sostenibilità dei processi produttivi, alla promozione di un Protocollo d’intesa di tutte le componenti della filiera al vaglio dei Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute.
Fiesa Confesercenti, con una propria delegazione guidata dal Presidente Gian Paolo Angelotti e dal Direttore Gaetano Pergamo, ha partecipato ai lavori dell’Assemblea.
“Il settore avicolo italiano – ha dichiarato il Presidente di Unaitalia Aldo Muraro – si trova di fronte nuove sfide produttive e di comunicazione che impongono scelte strategiche volte ad intercettare i cambiamenti in atto. Già da tempo abbiamo favorito un approccio aperto al confronto, che pone al centro della propria attenzione il consumatore, la sicurezza e la qualità dei prodotti che a questo vengono offerti, con lo scopo di valorizzare gli sforzi, gli investimenti e gli aspetti di grande positività di un settore strategico per la zootecnia nazionale e l’economia del Paese. L’azione di riduzione dei farmaci – ha continuato Muraro – è solo uno degli impegni che il settore sta portando avanti nell’ambito di un processo di valorizzazione dell’intera filiera, in cui è forte la spinta all’innovazione, all’affermazione di nuove e più efficaci pratiche di allevamento e alla capacità di offrire risposte concrete alle nuove esigenze produttive. I confortanti risultati ottenuti non rappresentano un punto di arrivo, ma un’importante premessa che rafforza e favorisce il dialogo costruttivo con tutti i soggetti della filiera, dalla distribuzione ai consumatori, in una logica di sistema virtuoso che possa rappresentare un vero e proprio modello per tutto il food Made in Italy”.
“I commercianti sono parte integrante della filiera e ne rappresentano per molti versi i narratori – ha detto Gian Paolo Angelotti a margine dell’Assemblea – siamo in qualche modo gli ambasciatori della qualità alimentare italiana, abbiamo il compito di raccontarla e venderla. Conoscere gli sforzi che i produttori stanno facendo, sul fronte della sicurezza e della qualità, ci agevola nel compito. Essere parte integrante della filiera da questo punto di vista rappresenta una scelta strategica importante a supporto delle filiere, perché ci mette nelle condizioni di raccontare, come ha giustamente intuito il Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari. Lo scorso anno i consumi di carne bianca sono aumentati e su questo prodotto non riscontriamo le problematiche culturali che invece frenano gli altri alimenti a base di carne. Bene dunque lo sforzo della filiera e il pieno coinvolgimento di tutti gli attori.”
Secondo Unaitalia, nel 2016 il consumo pro-capite di carne bianca in Italia è salito a 21,01 kg, +2,7% rispetto all’anno precedente. E malgrado il calo dei prezzi di circa il 9-9.5% abbia di fatto condizionato la marginalità delle aziende, nell’ultimo anno la produzione di carni avicole è cresciuta del 5,1%, attestandosi su un valore pari a 1.389.000 tonnellate. I primi dati 2017 indicano invece una diminuzione delle produzioni di circa l’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel corso dell’Assemblea è stato anche annunciato l’Accordo di filiera, a cui Fiesa Confesercenti, con le altre Organizzazioni agricole e produttive ha dato il proprio assenso. Continuare a ridurre in modo progressivo e permanente l’utilizzo del farmaco è uno degli impegni alla base dal Protocollo di Intenti di cui Unaitalia si è fatta promotrice e che è al vaglio del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e della Ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Il documento, che intende essere una linea guida strategica di indirizzo, ha lo scopo di favorire tutti i processi volti a migliorare gli standard di allevamento, accrescere il livello di benessere animale, contrastare il fenomeno dell’antibiotico resistenza, adeguare e ammodernare le strutture per migliorare gli standard di sostenibilità ambientale, come pure favorire la valorizzazione della filiera italiana e la diffusione di corrette informazioni. Il Protocollo riunirebbe per la prima volta tutti gli attori della filiera e sarà sottoscritto da tutte le componenti del settore avicolo, dalle rappresentanze agricole, del commercio e da alcune delle sigle dei consumatori più rappresentative.

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