Fiesa e Gruppo Italiano Carni Equine incontrano il Direttore Generale del Ministero della Salute. Evidenziate le criticità del Comparto: Anagrafe Unica, tracciabilità, Passaporto Europeo

ministero_saluteFiesa Confesercenti e Gruppo Italiano Carni Equine nei giorni scorsi hanno svolto l’incontro con il Direttore Generale della Direzione della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, Dr. Silvio Borrello, del Ministero della Salute sulle problematiche aperte della questione degli equidi.
La delegazione di Fiesa e del Gruppo Italiano Carni Equine era guidata dal Presidente Mario Rossoni, accompagnato dal Direttore Fiesa Dr. Gaetano Pergamo, dal Signor Damiano Molinaro operatore della Puglia, dalla Signora Lorella Roncolato, operatrice del Veneto, dal Signor Andrea Zerbini dell’Emilia Romagna, dal Dr. Ermenegildo Valvassori, Veterinario del Piemonte ASL TO 5, e dal Dr. Alessandro Tatafiore dell’Ufficio Legislativo Nazionale. Il Direttore Borrello era accompagnato dai Dottori Davide Lecchini, Luigi Ruocco e Marco Ianniello.
In apertura dell’incontro, la Fiesa ha portato all’attenzione del Ministero della Salute lo stato di difficoltà del settore delle carni equine dovuto in primo luogo alla mancanza di alcune regole essenziali per la gestione della filiera.
I Rappresentanti Fiesa hanno evidenziato in primo luogo che ai fini della tracciabilità è necessario che le diverse Banche Dati attualmente esistenti per gli equidi siano ricondotte in un’unica Anagrafe che abbia caratteristiche analoghe a quella attualmente disponibile per la specie bovina, collocata presso la BDN di Teramo.
A proposito dei Passaporti è stata anche sottolineata con forza la necessità di un Modello Unico del documento su base europea e la conseguente esigenza di armonizzazione su base nazionale dei criteri regionali di valutazione dei documenti identificativi. Non può essere sostenuto dalle imprese, infatti, l’attuale difforme regime di applicazione, messo in atto dalle Regioni, dei criteri di valutazione dei Passaporti degli equidi che giungono sul territorio nazionale.
Sulla questione degli identificativi elettronici, Fiesa ha sostenuto che i trasponder dovrebbero essere impiantati entro il primo mese di vita in una sede facilmente rilevabile. Lo stesso meccanismo potrebbe essere di grande aiuto nello scortare gli equidi nei passaggi di proprietà prevedendo anche un elenco ufficiale delle aree di ristallo in cui gli animali vengono momentaneamente custoditi per varie esigenze allevatoriali.
Sulle questioni evidenziate il Dr. Borrello ha illustrato l’attuale fase di difficoltà normativa che ruota intorno al sistema di Anagrafe degli Equidi, con la doppia Banca Dati, auspicando a breve una revisione della normativa nazionale che possa armonizzare anche per gli equidi lo stesso regime di registrazione e tracciabilità già in vigore per le altre specie animali. A questo proposito il Dr. Borrello ha fatto specifico riferimento ad una iniziativa legislativa già programmata e in attesa di essere varata dal Parlamento per realizzare l’Anagrafe Equina presso la Banca Dati Nazionale di Teramo.
Sulle altre questioni segnalate il Ministero ha assicurato la propria disponibilità a valutare le singole criticità, operando, laddove possibile, direttamente sulla disciplina amministrativa, sia in sede di Conferenza Stato Regioni per l’armonizzazione dei criteri di valutazione dei documenti identificativi, che presso il Gruppo di Lavoro Tecnico insediato presso la Commissione Europea.

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