Fismo Confesercenti Modena: “Servono le stesse regole per i negozi fisici ed i grandi colossi dell’online”

Mentre per i commercianti vige il divieto di vendite promozionali in vista dei saldi, Amazon lancia il Prime Day, 48 ore di offerte. Fismo : “Il Governo deve intervenire”

Stesse regole per i negozi fisici e i grandi colossi dell’ online è questa la richiesta che viene dal Presidente Provinciale di Fismo Confesercenti, Roberta Simoni. In un periodo dove per i commercianti, secondo normative regionali, c’è il divieto di vendite promozionali, Amazon propone ben 48 ore di offerte online.
“Assurdo – continua Simoni – che noi commercianti giustamente dobbiamo sottostare alle disposizioni regionali ed invece i colossi del web possano impunemente operare a loro piacimento in barba a tutte le disposizioni normative sul commercio. E’ ora che chi governa prenda celermente dei provvedimenti se non vuole vedere sparire il commercio tradizionale”.
Quest’anno il via ai saldi estivi in Emilia Romagna scatterà da sabato 3 luglio e nei trenta giorni antecedenti vige il divieto di effettuare vendite promozionali per gli articoli di abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria e tessuti per abbigliamento ed arredamento.
“Sappiamo – aggiunge la Presidente – che i saldi sono un appuntamento atteso dai commercianti che si lasciano alle spalle il lungo periodo di chiusura dovuto dai provvedimenti restrittivi di contenimento della pandemia con incassi a zero e altri mesi con vendite al minimo dovuti al calo dei consumi delle famiglie, particolarmente sentiti nel nostro settore: 1 € di spesa sparita su 3 riguarda il settore moda. Pertanto la grande aspettativa sui saldi che rappresentano il momento clou per fare girare il magazzino risentirà pesantemente di questa iniziativa che di fatto anticipa i saldi. Questa iniziativa va quindi posticipata nel periodo dei saldi come avveniva negli anni scorsi, fatta così in questo momento ci preoccupa molto.”

“Chiediamo – conclude Simoni – norme precise ed identiche tra tutti gli attori e che il pagamento delle tasse per le multinazionali dell’online avvenga nel paese dove la singola azienda opera. Questi comportamenti non sono più tollerabili a maggior ragione in un periodo dove il nostro settore è stato pesantemente colpito dagli effetti della pandemia. L’ evento viola la normativa e crea una pesante distorsione del mercato dal punto di vista della concorrenza, il Governo intervenga”.

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