Fiumicino, Assoturismo Confesercenti: “a luglio caos trasporti, rischio ripercussioni su turismo”

Albonetti: “In Italia mancano collegamenti aerei, servono investimenti. Governo acceleri su piano trasporti”

fiumicino

“Il caos dei trasporti che ha caratterizzato questo luglio rischia di avere ripercussioni negative sul settore turistico, e proprio nel primo anno in cui si registra una lieve ripresa dei flussi di visitatori. Servono più  investimenti e più attenzione alle infrastrutture, soprattutto per quanto riguarda i trasporti aerei, che sono vitali per il turismo. Su questo fronte l’Italia sembra rimasta indietro: i nostri competitori investono sui collegamenti aerei per far crescere il turismo, come dimostra il caso della Spagna: le piccole Baleari, ben collegate con i principali hub d’Europa, hanno più visitatori della ben più grande Sicilia”.
Così il Presidente di Assoturismo Confesercenti Claudio Albonetti commenta le difficoltà dell’aeroporto romano.
“Da noi la situazione è purtroppo completamente differente”, continua Albonetti. “Lo scalo di Fiumicino sembra ormai perseguitato da calamità, incidenti e ritardi che offrono una pessima cartolina dell’Italia ai turisti stranieri. Che non sono pochi, visto che l’aeroporto è il primo in Italia ed il settimo in Europa per numero di passeggeri, in buona parte provenienti dell’estero. Ma desta preoccupazione anche la situazione della rete ferroviaria nazionale, sulla quale per tutto il mese si sono registrati disagi. Per non parlare poi dei problemi dei trasporti pubblici locali in diverse città, Roma in testa. E tutto questo si somma ai vecchi, noti problemi  che affliggono la nostra rete di trasporti, dalla Salerno-Reggio Calabria alla generale mancanza di collegamenti nelle regioni meridionali. Mi sembra evidente che ci sia bisogno di un cambio di rotta: occorre intervenire per mettere in sicurezza e modernizzare le infrastrutture del Paese, con politiche ed investimenti adeguati. Il Governo acceleri sul piano trasporti: ne beneficeranno non solo le località e le attività turistiche, ma l’intera economia italiana”.

 

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