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Fondo per le PMI creative, dal 22 settembre possibile l’invio delle richieste

Fondo Pmi Creative

In questa fase l’accesso è consentito dalle 10.00 alle 17.00 nei giorni feriali, fino a esaurimento fondi

Fondo per le PMI creative, domande al via. Dopo l’apertura il 6 settembre della procedura di compilazione della domanda, dal 22 settembre 2022 sarà possibile l’invio effettivo delle richieste, collegandosi alla pagina dedicata, che sarà comunicata sul sito sito di Invitalia nel giorno di apertura dello sportello, e inserire il “codice di predisposizione della domanda” che viene rilasciato al termine della compilazione. La procedura si concluderà con l’assegnazione di un numero di protocollo e l’attestazione di avvenuta presentazione della richiesta. Lo sportello resterà aperto fino ad esaurimento delle risorse, pari a 9,6 milioni di euro.

Presentazione delle richieste

Per inviare la domanda è necessario collegarsi alla pagina dedicata, che sarà comunicata sul sito di Invitalia nel giorno di apertura dello sportello, e digitare il proprio “codice di predisposizione della domanda”. In questa fase, l’accesso è consentito dalle 10.00 alle 17.00 nei giorni feriali, fino a esaurimento fondi. La procedura di invio della domanda si concluderà con l’assegnazione del numero di protocollo e l’attestazione di avvenuta presentazione della domanda.

Per presentare la domanda bisogna essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE) e disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del legale rappresentante dell’impresa già costituita.

Valutazione

Le domande vengono valutate in base all’ordine di presentazione, sulla base della data e dell’orario di invio telematico. Le domande sono istruite entro 60 giorni dalla data di presentazione, fatti salvi i maggiori termini derivanti dall’eventuale comunicazione dei motivi ostativi nonché la sospensione dei termini in caso di approfondimenti istruttori.

La valutazione prevede:

– la verifica dei requisiti di ammissibilità formale attraverso l’esame della completezza e correttezza della documentazione fornita. Necessario inoltre il controllo del rispetto dei requisiti di ammissibilità del soggetto proponente;

– l’esame di merito diretto a valutare le caratteristiche del fornitore del servizio specialistico, nonché l’oggetto del servizio medesimo.

Come devono essere pagate le spese ammesse

I pagamenti delle spese ammesse alle agevolazioni devono essere effettuati solo con bonifici bancari, Rid, Riba (ricevuta bancaria), assegni bancari/postali nominativi non trasferibili comprovati da microfilmatura, bollettini postali, carte di credito o di debito utilizzando uno o più conti correnti bancari/postali intestati all’impresa beneficiaria. È escluso l’uso dei contanti.

Alla rendicontazione è necessario allegare sia copia dei singoli strumenti di pagamento che l’estratto conto corrente bancario/postale ufficiale al fine di attestare il pagamento delle spese richieste alle agevolazioni. I pagamenti dovranno essere effettuati tramite uno o più conti correnti ordinari intestati all’impresa beneficiaria. Tali conti devono essere dedicati, anche in via non esclusiva, alla realizzazione del programma di spesa. Qualora le spese ammesse alle agevolazioni siano state pagate tramite bonifici cumulativi riferiti anche ad altre spese non oggetto di rendicontazione, dovranno essere trasmessi anche i titoli di spesa relativi a quest’ultima categoria.

Erogazione contributo

La richiesta di erogazione del contributo deve essere presentata, secondo gli schemi e le linee guida resi disponibili nel sito internet www.invitalia.it.

L’erogazione è disposta in un’unica soluzione, su richiesta dell’impresa beneficiaria a seguito della completa fruizione dei servizi specialistici, corredata dai titoli di spesa quietanzati e da una relazione, redatta dal soggetto fornitore, attestante le attività svolte e gli obiettivi raggiunti.

Scopo del fondo per le PMI creative

Il Fondo per le PMI creative ha l’obiettivo di promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese operanti nel settore creativo, attraverso la concessione di contributi, l’agevolazione nell’accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento, nonché altre iniziative per lo sviluppo del settore.

Il Fondo è stato istituito dall’articolo 1, commi 109 e ss., della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”), con una dotazione di 40 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022. Il Fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, che si avvale, in qualità di Soggetto gestore, dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia.

A chi si rivolge

Il Fondo si rivolge anche alle imprese di micro, piccola e media dimensione operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo, attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle linee di azione ammesse. Sono tre:

  • Programmi di investimento realizzati da singole imprese creative.
  • Programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo.
  • Investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start up innovative e PMI innovative.

Cosa finanzia

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento volti a promuovere nuova imprenditorialità, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative (Capo II). Ma anche per interventi che prevedano la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali, nonché con le università e gli enti di ricerca (Capo III). È previsto, inoltre, che il Fondo operi per consolidare e favorire lo sviluppo dell’ecosistema del settore attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione dello stesso (Capo V).

Capo III

Si ricorda che il Capo III del Fondo PMI Creative mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese, di qualsiasi settore, un contributo a fondo perduto, in misura pari all’80% delle spese sostenute e ammissibili. Il contributo ha un limite massimo di 10.000 euro. E’ finalizzato all’acquisto di servizi specialistici finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale.

Servizi specialistici

I servizi specialistici devono essere acquisiti da micro, piccole e medie imprese creative, ovvero da università o enti di ricerca. Devono inoltre avere ad oggetto: azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand; design e design industriale; incremento del valore identitario del company profile; innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo. Inoltre, i servizi devono essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione. Il contratto deve essere stato sottoscritto  entro 3 mesi dalla data del provvedimento di concessione del contributo e avere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione dello stesso.

In breve:

Chi può presentare domanda Micro, piccole e medie imprese (incluse le ditte individuali) operanti in qualunque settore, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo. Possono avere con sede in tutte le regioni italiane. Sono fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato.
Apertura sportello per la presentazione della domanda A partire dalle ore 10.00 del 22 settembre 2022. Lo sportello è aperto dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dal lunedì al venerdì, fino a esaurimento fondi
Cosa occorre Per l’invio della domanda occorrerà digitare il proprio “codice di predisposizione della domanda” generato al termine della fase di compilazione
Iter valutazione Le domande vengono valutate in base all’ordine di presentazione
Risorse disponibili 9,6 milioni di euro
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