Governo, oggi la fiducia al Senato

Seduta alle 14, previste quattro ore di dibattito. Venturi: partire dalla tenuta delle imprese

Prima prova parlamentare per l’esecutivo Renzi. il presidente del Consiglio e i 16 ministri (8 uomini e 8 donne) che compongono il nuovo governo si apprestano a chiedere la fiducia in Senato.  La seduta è prevista per le 14, con quattro ore di dibattito e successiva dichiarazioni di voto e votazioni. Martedì avverrà invece il passaggio alla Camera dei Deputati. La maggioranza assoluta in Senato è fissata a quota 161 (la metà del plenum, cioè 320, senatori a vita compresi, più uno) anche se per ottenere il disco verde è sufficiente la maggioranza dei votanti.

Ieri, alle 11,30, il team di Renzi ha prestato giuramento nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e si sono successivamente recati a Palazzo Chigi per completare il passaggio di consegne fra il precedente Presidente del Consiglio, Enrico Letta, e Matteo Renzi. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, attualmente all’estero, presterà giuramento successivamente. La lista dei titolari dei dicasteri si distingue per l’età media particolarmente bassa (47 anni) e si apre con Angelino Alfano, riconfermato all’Interno, Roberta Pinotti alla Difesa, Stefania Giannini all’Istruzione, università e ricerca, Federica Guidi allo Sviluppo economico, Maria Elena Boschi alle Riforme e rapporti con il Parlamento, Federica Mogherini agli Esteri, Beatrice Lorenzin riconfermata alla Salute, Marianna Madia alla Pubblica amministrazione, Andrea Orlando alla Giustizia, Dario Franceschini alla Cultura, Gianluca Galletti all’Ambiente, Maurizio Lupi riconfermato alle Infrastrutture, Giuliano Poletti al Lavoro, Maria Carmela Lanzetta, agli Affari Regionali e Maurizio Martina all’Agricoltura.

“Indubbiamente abbiamo bisogno di riprendere il cammino della crescita e poi prendere di petto la questione fiscale; sia dal punto di vista della semplificazione  che per il peso delle tasse. Mi sembra che le scelte fatte per la squadra di Governo siano abbastanza convincenti”. Così il presidente di Rete Imprese Italia  e Confesercenti, Marco Venturi, commenta il nuovo esecutivo ai microfoni di Ansa e Adnkronos. “Certo al Governo servirà coraggio – prosegue il presidente di Rete Imprese Italia – per un taglio reale della spesa pubblica e qualcosa era già stato accennato nel programma. Non servono misure spot. E’ necessario un approccio  organico di riforma. Il governo, appena possibile, deve chiamarci per  discuterne con noi i passaggi: va ridotta la pressione fiscale complessiva con un piano e una riflessione comune per individuare le  risorse necessarie. Prima di tutto va agevolata la tenuta delle imprese, altrimenti si continuano a bruciare posti di  lavoro, perché le aziende chiudono.  Vogliamo vedere i fatti. Vogliamo  verificare prima di dare giudizi. Ma siamo fiduciosi, sperando che ci  siano le condizioni per un confronto di merito”.

 

 

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