Harmont&Blaine: abbiamo saputo sognare a colori

Protagonista del secondo modulo formativo del Corso fra la Fismo-Confesercenti e l’Università degli  Studi di Roma la Sapienza è stato il Dott. Domenico Menniti, Amministratore Delegato della prestigiosa azienda di Harmont&Blaine.
Brand di eccellenza del Made in Italy  in Italia e nel mondo, che nel corso di soli 10 anni è riuscita a imporsi ed a scalare vette irraggiungibili, attraverso una precisa strategia commerciale basata non solo sulla qualità dei prodotti, ma soprattutto su di una eccellente comunicazione di immagine e non di pubblicità come sottolinea il Dott. Menniti.
Calabrese, e precisamente Catanzarese, come ama definirsi, ma napoletano di adozione e per scelta imprenditoriale, l’A.D ripercorre come in un film la storia della sua e quella dei fratelli, perché la Harmont&Blaine è soprattutto una storia familiare di forti convinzioni e difficoltà superate sempre  con tanta tenacia e con molto coraggio, perché loro hanno saputo sognare a colori.
La Harmont&Blaine ha iniziato a produrre costumi da bagno utilizzando un simbolo divertente ed un vero e proprio portafortuna, per loro e per tutti, cioè un piccolo bassottino.
Ma anche il target è stato particolare, infatti i primi a vestire i loro costumi da bagno sono stati Luciano Pavarotti e Giuliano Ferrara e da lì il passo è stato breve, affermandosi poi su tutto il resto, scarpe, pantaloni, camice, consolidando uno stile mediterraneo del tempo libero, del casual.
Via via l’azienda cresce, da pochi dipendenti si passa a 500, la Harmont crea lavoro in una zona particolarmente difficile, ma ricchissima proprio nel territorio di Caivano, luogo di produzione dell’azienda, di produzioni e marchi eccellenti, fra cui scarpe e calzature più importanti del mondo, Ferragamo e Louis Vitton.
Il posizionamento strategico della Harmont&Blaine in quel territorio così importante non ha impedito di intercettare e cogliere opportunità e visibilità, ma soprattutto ha avuto come possibilità di creare un prodotto ed un brand esclusivo.
L’azienda comprende il valore del TESTIMONIAL, il primo è stato Rosario Fiorello, segue Paolo Bonolis, Fabio Cannavaro, Alessandro Gassman.
In pochissimo tempo si aprono boutique in tutti i continenti: Messico, Cina, Russia, Stati Uniti, il bassottino , simbolo del marchio dall’azienda diventa riconoscibilissimo ed apprezzato ovunque, come brand del Made in Italy.
L’A.D si sofferma sulle problematiche del Made in Italy, sulla competizione con i prodotti cinesi, sul come vincere la sfida globale, infatti secondo il suo convincimento fra qualche anno i marchi saranno pochissimi.
E’ proprio la globalizzazione che impone alle nostre imprese scelte epocali, e soprattutto è necessario afferma Menniti ”spogliarsi della nostra presunzione”, e vedere il progresso e lo sviluppo della nostra economia con logiche diverse da quelle del passato.
Ma anche affermare con forza i nostri principi e valori e questa forza ha avuto come esito il riconoscimento e quindi la vittoria  della causa sui cinesi che in Cina hanno falsificato il marchio recando grande danno all’immagine del brand.
Il futuro prevede traguardi ancora più significati ed altrettante sfide.
Raggiungere in termini di fatturato un grande brand americano come la Ralph Lauren che è un vero e proprio competitor sul piano internazionale, arrivare entro il 2017 alla quotazione in borsa, completare il passaggio generazionale.
Il Dott. Menniti ringrazia i ragazzi e l’Università per questa opportunità e la Fismo-Confesercenti, per aver avuto la possibilità di parlare con le nuove generazioni, con coloro che prenderanno domani le redini del Paese, invitando i ragazzi a recarsi presso la loro azienda per conoscere più da vicino la realtà ed invita a riflettere sul perché hanno scelto questo master e cosa si aspettano.
La Harmont crede molto nei sogni, specialmente quando si avverano, ma crede anche nei giovani e nelle donne, e fra qualche anno ci sarà possibilità di occupazione per più di mille persone.
La filosofia aziendale  per la Harmont ha un cuore antico, ma una mente assolutamente  moderna e all’avanguardia.

Leggi l’articolo: “Anglofonia Italiana: Harmont&Blaine a lezione in Sapienza”


 Galleria fotografica 

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Da sinistra:  Dott.ssa Renata Minniti, Responsabile Media&Comunication e Director Harmont&Blaine e Dott. Domenico Minniti, Presidente e AD Harmont&Blaine

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Pubblico

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Dott. Domenico Minniti, Presidente e AD Harmont&Blaine

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Da sinistra: Dott. Francesco Crenca, Dottore di Ricerca in Management e cultore della materia, Dott.ssa Renata Minniti, Responsabile Media&Comunication e Director Harmont&Blaine, Dott. Domenico Minniti, Presidente e AD Harmont&Blaine e la Professoressa Laura Gobbi, Coordinatrice del Corso di Laurea per la Facoltà di Economia

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