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Incontro con il Questore Sartori, Confesercenti Veneto Centrale pone l’attenzione su sicurezza e legalità

La sicurezza e il rischio legato alle infiltrazioni malavitose nelle imprese sono alcuni dei temi trattati durante l’incontro

Si è svolto oggi un cordiale incontro con il nuovo Questore di Vicenza, Paolo Sartori, che abbiamo avuto il piacere di incontrare presso la nostra sede. Presenti all’incontro il Presidente provinciale Flavio Convento, il Presidente della Confesercenti Centro Storico Martino Roviaro ed il referente per la mobilità Stefano Soprana. Hanno preso parte all’incontro anche alcuni funzionari dell’associazione: Eugenio Varotto, responsabile di sede, Alessandra Trivellato, responsabile Sviluppo e Annamaria Cordova, funzionario territoriale.

Il Questore, persona dal curriculum di grande spessore con cui la nostra associazione aveva già avuto modo di collaborare a Mantova, in particolare nella lotta contro la vendita di alcolici ai minori, ha mostrato piena disponibilità all’ascolto e alla collaborazione. Tra i temi affrontati in materia di sicurezza, particolare attenzione alla situazione di Contrà Pescheria Vecchia. Crediamo che chiudere il centro storico alle 20 non sia una soluzione efficace: al contrario, si rischia di lasciare campo libero alla microcriminalità. Vorremmo invece una città aperta e viva, dove i cittadini abbiamo il piacere di passeggiare e passare il proprio tempo anche nelle ore serali.

Sempre relativamente al tema della sicurezza, Stefano Soprana ha voluto sottolineare anche il problema dei parcheggi, in particolare Verdi e Fogazzaro. Il primo, interrato, è per sua stessa conformazione un luogo meno controllato e controllabile, mentre nel secondo si sta creando un problema di sicurezza per la presenza di mendicanti.

Il presidente Convento ha fatto un passaggio sul rischio legato alle infiltrazioni malavitose che in questo periodo economico difficile può insidiarsi nelle imprese. Infine, sempre Convento in qualità di vice presidente anche della Faib Confesercenti Nazionale (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) ha portato la preoccupazione rispetto all’illegalità nel settore carburanti.

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