Inps: 11,9 mln dipendenti privati nel 2015, +1,4%

Nell’anno preso in analisi oltre il 93% delle imprese ha meno di 15 dipendenti
Inps: 11,9 mln dipendenti privati nel 2015, +1,4%Il numero medio dei dipendenti del settore privato non agricolo (esclusi i domestici) nel 2015 è pari a 11,9 milioni, (+1,4% sul 2014 quando erano 11,74 milioni).

Lo scrive l’Inps nell’Osservatorio sulle imprese 2015 ricordando che si tratta di lavoratori impiegati almeno un giorno ogni mese e spiegando che l’85,69% di questi ha un contratto a tempo indeterminato. La percentuale dei dipendenti con un orario a tempo pieno è del 73,2% (74,1% nel 2014).

Nel 2015 i dipendenti con almeno una giornata retribuita sono stati 14,4 milioni (+2,8% sul 2014); i dipendenti del settore privato con almeno una giornata retribuita nell’anno (14,45 milioni con un aumento del 2,8% sul 2014) ha avuto una retribuzione media di 21.341 euro dell’anno e una media di 240 giornate lavorative.

Gli operai sono stati 7,9 milioni con una retribuzione media di 15.862 euro (224 la media delle giornate lavorate) mentre i dirigenti con 301 giorni lavorati in media hanno avuto una retribuzione, sempre media di 138.428 euro. Gli impiegati (5,4 milioni sempre considerando quelli con almeno un giorno di lavoro) con 258 giorni di lavoro in media hanno avuto una retribuzione di 24.055 euro. La retribuzione media è molto più alta per gli uomini (24.653 euro in media) rispetto alle donne (16.828 euro) anche a causa della maggiore presenza del part time tra le donne (quasi doppio rispetto ai maschi).

Se si guarda alla media dei lavoratori dipendenti del privato (quelli con almeno una giornata retribuita in ogni mese) gli 11,92 milioni sono il risultati di medie molto diverse nei vari mesi.

Grazie agli sgravi contribuiti la media dei lavoratori con rapporti a tempo indeterminato (10,21 milioni in media annua) è passata da 10 milioni a gennaio a 10,68 milioni a dicembre con un boom proprio in quest’ultimo mese (erano 10.387.014 a novembre), limite per ottenere l’incentivo triennale pieno sulle assunzioni a tempo indeterminato.

Sempre considerando la media annua i lavoratori a tempo pieno sono stati nel 2015 il 73,2% (8,7 milioni) mentre le varie forme di tempo parziale erano il 26,8%. Prevale il tempo parziale orizzontale con oltre 2,8 milioni di dipendenti privati (+4,5%).

Nel 2015 le imprese del settore privato non agricolo con lavoratori dipendenti attive erano 1.644.628 con un aumento dell’1,87% sul 2014, dice ancora l’Inps spiegando che “questo è il primo aumento degno di nota che si riscontra dal 2008 ad oggi”.

A parte un lieve aumento nel 2012 il numero delle imprese con dipendenti era sceso costantemente. Le posizioni lavorative, considerando anche coloro che sono in malattia, maternità, congedo e cig sono 13.419.512 (+2,07%), dato per la prima volta in aumento dal 2008.

Nell’anno preso in analisi oltre il 93% delle imprese italiane con dipendenti attive, pari a circa 1.542.000 unità su 1,644 milioni totali, ha meno di 15 dipendenti. Ma in queste aziende lavorano solo il 37% dei lavoratori mentre il 63% è in forza a imprese più grandi.

Secondo l’Inps il 79,48% circa del totale delle imprese appartiene alla classe 1-5 posizioni lavorative. Le imprese con “16 e più posizioni lavorative” rappresentano il 6,22% del totale delle imprese, ma forniscono il 63,35% del totale dei posti di lavoro.

Nel 2015 – conclude l’Inps – il numero di lavoratori dipendenti in somministrazione del settore privato con almeno una giornata retribuita nell’anno è risultato pari a 599.821 (+16,1% sul 2014), con una retribuzione media di 8.200 euro e una media di 114 giornate retribuite.

Il 91,3% del totale ha un contratto a tempo determinato. Con riferimento alla distribuzione per qualifica, nel 2015 è prevalente la componente degli operai che con 436.925 lavoratori rappresenta il 72,8% del totale contro il 25,5% degli impiegati e l’1,7% delle altre qualifiche.

Analizzando la distribuzione dei lavoratori per area geografica di lavoro, nel 2015 più del 70% dei lavoratori dipendenti in somministrazione lavora nelle regioni del Nord; segue il Centro (16,2%), il Sud (10,5%), le Isole (2,5%).

Il numero medio di lavoratori dipendenti in somministrazione nel 2015 è stato pari a 275.100 (+16,3% sul 2014).

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