Istat: a luglio 10mila disoccupati in meno, ma in un anno persi quasi 600mila posti.

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Diminuisce a luglio il numero dei disoccupati: la flessione è dello 0,3%, pari a circa 10 mila persone. Ma considerando l’intero secondo trimestre, si accentua la diminuzione su base annua del numero di occupati (-2,5%): sono calati di 585.000 unita’. Il calo si concentra soprattutto nel Mezzogiorno (-5,4%, pari a -335.000 unita’). Lo rileva l’Istat. La riduzione degli uomini (-3%, pari a -401.000 unita’) si associa a quella delle donne (-1,9%, pari a -184.000 unita’). Al persistente calo degli occupati piu’ giovani e dei 35-49enni (rispettivamente -532.000 e -267.000 unita’) continua a contrapporsi la crescita degli occupati con almeno 50 anni
(+214.000 unita’).  Prosegue la riduzione tendenziale dell’occupazione italiana (-581.000 unita’), mentre si arresta la crescita di quella straniera (-4.000 unita’). In confronto al secondo trimestre 2012, tuttavia, il tasso di occupazione degli stranieri segnala una riduzione di 3,5 punti percentuali a fronte di un calo di 1,2 punti di quello degli italiani. Nell’industria in senso stretto prosegue la flessione dell’occupazione, con una discesa tendenziale del 2,4% (-111.000 unita’), cui si associa la piu’ marcata contrazione di occupati nelle costruzioni (-12,7%, pari a -230.000 unita’). Per il secondo trimestre consecutivo, e a ritmi piu’ sostenuti,
l’occupazione si riduce anche nel terziario (-1%, pari a -154.000 unita’).
Non si arresta il calo degli occupati a tempo  pieno (-3,4%, pari a -644.000 unita’ rispetto al secondo trimestre 2012), che in quasi meta’ dei casi riguarda i dipendenti a tempo indeterminato (-2,5%, pari a -312.000 unita’). Gli occupati a tempo parziale aumentano in misura minore rispetto al recente passato (1,5%, pari a +59.000 unita’); peraltro la crescita riguarda esclusivamente il part time involontario.

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