Lo Stato dell’Unione, Juncker: “Europa ha di nuovo vento in poppa”

Il discorso al Parlamento di Strasburgo

 

“Un anno fa non eravamo in un buono stato ma l’Unione europea ha mostrato che possiamo dare risultati e il vento è di nuovo nelle nostre vele. Abbiamo una finestra di opportunità ma non durerà per sempre, dobbiamo usare questo tempo per finire quanto iniziato a Bratislava e completare la nostra agenda positiva”. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Junker, ha parlato oggi di fronte al Parlamento di Strasburgo, riunito in seduta plenaria, indicando le cinque priorità della Commissione.

Commercio, industria, ambiente, sicurezza dei dati e immigrazione: questi i cinque temi su cui il presidente Juncker ha voluto concentrarsi nel suo discorso sullo Stato dell’Unione. “Prima di tutto – ha detto – occorre rafforzare il programma commerciale europeo: l’Europa è aperta al commercio ma ci deve essere reciprocità e dobbiamo difendere i nostri interessi strategici”. Secondo, Juncker ha annunciato l’intenzione di promuovere “una nuova politica industriale europea per sostenere i suoi prodotti di qualità e i suoi milioni di lavoratori”.
Terzo, deve continuare ad essere “l’avanguardia della lotta al cambiamento climatico”. Junker ha poi affrontato il quarto punto: “garantire la sicurezza dei dati di fronte alla digitalizzazione ed affrontare con più decisione la lotta ai cyber attacchi”. Quinto, “rafforzare la politica comune sull’immigrazione”. E’ su quest’ultimo punto che il Presidente della Commissione europea si è maggiormente dilungato nella parte iniziale del suo discorso, ringraziando l’Italia per il suo lavoro nel Mediterraneo centrale e ricordando gli obblighi di solidarietà agli altri paesi.

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