Maltempo / Dissesti idreogeologici, la Protezione Civile: “un errore pensare che l’emergenza sia finita”

Ancora tragedie in Liguria: trovati morti i due dispersi di Leivi

ITALIASICURAIn un Paese che deve fare i conti con il dissesto idrogeologico e le continue alluvioni è necessario “far crescere una vera culturadi Protezione civile”. Lo ha detto il capo del dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, a margine di #Italiasicura “Fuori dal fango”, gli stati generali contro il dissesto idrogeologico, organizzati  da Palazzo Chigi oggi a Roma.

“Non facciamo l’errore di pensare che l’emergenza sia finita” ha detto Gabrielli, che ha spiegato come l’Italia stia pagando lo scotto della scarsa prevenzione messa in campo negli ultimi anni. “IL tempo migliore per piantare un albero – ha sottolineato il capo della Protezione Civile – era vent’anni fa, e noi 20 anni li abbiamo persi per strada. Adesso dobbiamo far sì che tutti i Comuni siano dotati di piani di protezione civile conosciuti dalla gente e che possano salvare le vite umane. I sindaci non devono essere lasciati soli” nell’affrontare le emergenze provocate dal maltempo e dal dissesto idrogeologico. “Al nostro paese – ha aggiunto Gabrielli – manca la previsione di protezione civile, cioè la capacità di prevedere scenari di rischio. Dobbiamo investire sulla pianificazione di protezione civile, che veda la gente informata e i sindaci non più lasciati soli. Devono essere responsabili di questa catena di protezione civile”.

Non si ferma, intanto, l’emergenza maltempo: ancora una volta è stata colpita la Liguria. La zona piu’ colpita e’ quella di Chiavari e dell’entroterra: i cadaveri dei due coniugi dispersi da ieri sera a Leivi sono stati ritrovati dai vigili del fuoco nel pomeriggio. Carlo Arminise, 73 anni, e Franca Iaccino, 69 anni, erano sepolti nel fango, a una sessantina di metri dalla loro abitazione. All’alba i vigili erano invece riusciti a trarre in salvo con l’aiuto di un elicottero due donne, una delle quali all’ottavo mese di gravidanza.

Il governatore della Regione, Claudio Burlando, ha confermato l’arrivo dei primi 40 militari dell’Esercito: “la necessita’ piu’ urgente che ci viene segnalata – ha spiegato – e’ di idrovore per liberare dall’acqua i locali allagati. I danni sono ingentissimi, anche in Val Fontanabuona”. Stabili evacuati, strade interrotte, treni cancellati: “in 12 ore – ha sottolineato il capo della protezione civile, Franco Gabrielli – alcune localita’ sono state interessate da oltre 200 millimetri di pioggia caduti su un territorio fragilissimo”. L’allerta 2, quella di grado piu’ elevato, e’ stata prorogata fino alle 15 di domani, giorno in cui le scuole resteranno chiuse sia a Chiavari sia a Genova.

In Lombardia le fortissime precipitazioni di ieri e oggi hanno provocato frane, esondazioni e allagamenti, soprattutto nel Bergamasco e nel Bresciano: in provincia di Milano, a Pero, e’ esondato l’Olona, a Lainate il Lura. Precipitazioni in aumento in Piemonte, con picchi molto forti su Biellese, alto Novarese e Vercellese. Esondato il lago Maggiore nella piazza del municipio di Pallanza, una delle localita’ di Verbania piu’ facilmente raggiungibili dalle acque. Nel Parmense la protezione civile ha attivato la fase di allarme piena per il fiume Taro.

“Abbiamo un piano concreto”, investiremo “7 miliardi in sette anni per la sicurezza dei cittadini e del territorio”, ha assicurato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenuto agli Stati generali contro il dissesto idrogeologico: “Dobbiamo dire con forza che non ci saranno mai piu’ condoni edilizi, perche’ sono dei tentati omicidi alla tutela del nostro territorio”.

 

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