“Accogliamo con soddisfazione la proposta di stralcio dell’articolo 105 dalla Legge di Bilancio. Come abbiamo evidenziato in questi giorni, si sarebbe trattato di una novità priva di un reale beneficio economico per gli utenti, poiché avrebbe introdotto sul mercato un prodotto che non sarebbe stato più conveniente rispetto ai libri già oggi disponibili.”
Così Antonio Terzi, presidente del SIL, Sindacato Italiano Librai Confesercenti commenta la disposizione, che prevedeva l’obbligo per gli editori di rendere disponibili edizioni digitali stampabili dei testi scolastici e universitari a metà del prezzo di copertina.
“Oltre a sminuire il significato stesso del libro, questa proposta avrebbe finito per svalutare il lavoro di tutti gli operatori della filiera: autori, editori, distributori e librai.”
“Questo passo indietro”, conclude Terzi, “non ci fa però dimenticare l’urgenza di aprire un confronto con le Istituzioni. È necessario lavorare insieme a tutta la filiera per individuare proposte capaci di rendere più efficaci gli strumenti già esistenti a sostegno della domanda, ampliarne la portata e consentire alle librerie di prossimità di competere in modo sostenibile, continuando a svolgere il loro fondamentale ruolo sul territorio.”