Milleproroghe: Governo studia 40 modifiche, da potenziamento struttura anti crisi impresa a Lea

Sono poco più di 40 gli emendamenti a cui sta lavorando il Governo in vista dell’esame del decreto Milleproroghe alla Camera

Rimodulazione dei tetti per la spesa farmaceutica, Direzione generale sui Lea (Livelli essenziali assistenza), confisca e multa  per i monopattini elettrici che non rispettano il codice della  strada, risorse per la cassa integrazione straordinaria (anche per i  lavoratori del Gruppo Ilva), marchi storici e risorse per il Piano “scuole sicure”.

Sono questi alcuni temi contenuti negli emendamenti a cui sta lavorando il Governo in vista dell’esame del decreto Milleproroghe alla Camera. Il  “pacchetto” dell’Esecutivo al momento contiene poco più di 40 proposte di modifica; inizialmente, invece, se ne contavano più di 70, ma la scorsa settimana è stato deciso di ridimensionarne il numero.

Ecco i principali nel dettaglio:

SOLDI A STRUTTURA ANTI-CRISI IMPRESA – Si pensa a potenziare la struttura di cooperazione tra il Mise e il Ministero del Lavoro anti-crisi d’impresa. Un emendamento governativo  potrebbe quindi stanziare 500 mila euro all’anno per consulenti ed  esperti specializzati in materia. Un’altra novità potrebbe riguardare la banca dati Inail con una modifica delle competenze tra
il Mise e il Ministero del lavoro.

PER LEA DIREZIONE AD HOC – Direzione generale che avrà il compito di definire le priorità e  gli indirizzi delle azioni del Servizio sanitario nazionale per assicurare un livello uniforme dei Lea (Livelli essenziali assistenza). Potrebbe essere questa una delle novità che verranno  inserite nel decreto. Con la creazione della nuova Direzione, dovrebbe essere prevista anche una modifica dell’organizzazione degli altri uffici, inclusi quelli di diretta collaborazione, per la revisione delle competenze attribuite alle varie direzioni. Non solo, nella nuova sezione del ministero della Salute sarà autorizzato il  reclutamento di nuovo personale e 10 nuovi dirigenti, di cui 6 medici.

RIMODULAZIONE TETTI SPESA FARMACI – Il Governo sta mettendo a punto un  emendamento per rivedere le percentuali di spesa massima per i  farmaci. Solo per il 2020 – si legge nella bozza di emendamento – i  tetti dovrebbero essere rivisti in questo modo: 7,13% per gli  acquisti diretti e del 7,52% per la spesa convenzionata. Il primo tetto si alza, mentre l’altro diminuisce. La rimodulazione dovrebbe contribuire a contenere gli effetti dello sforamento registrato negli ultimi anni, in particolare per gli acquisti diretti, e per limitare il cosiddetto payback. Non solo, un’altra novità riguarda un  intervento a regime di governance del sistema relativo alla spesa farmacautica. Entro il 30 giugno 2020 il ministero della Salute, su proposta dell’Aifa – si legge ancora – dovrà mettere a punto un decreto che contempli una nuova procedura e nuovi criteri di messa a punto dei tetti, tenendo conto della revisione del prontuario farmaceutico.

CASSA INTEGRAZIONE – Altre modifiche governative (o parlamentari) potrebbero riguardare la Cigs. Il Governo ha già messo a punto una modifica che prevede un intervento della cassa integrazione straordinaria per 12 mesi rivolta alle imprese che si trovano nelle aree di crisi industriale complessa  in Campania e Veneto. Non solo, potrebbe arrivare anche un  rifinanziamento, per tutto il 2020, per la Cigs per le imprese che  cessano l’attività. In arrivo anche un’indennità per i lavoratori delle imprese di Savona, in Liguria, che non possono lavorare a causa della frana che ha colpito l’impianto di Funivie Spa nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2019. Sul tema è a lavoro il Mit che ha messo a punto una bozza di emendamento. Nel frattempo, nelle commissioni  Affari costituzionali e Bilancio alla Camera, è stata presentata una proposta di modifica anche da parte della Lega che potrebbe essere riformulata. Non solo, la proposta del Mit prevede anche degli interventi per ripristiniamo l’impianto con lo stanziamento di 4 milioni di euro per il 2020. Un’altra proposta prevede invece, per l’anno in corso, il riconoscimento ai lavoratori dipendenti di imprese del settore della grande distribuzione in amministrazione straordinaria, già ceduti in part time ad imprese poi dichiarate fallite, il trattamento di Cigs calcolato in base alle condizioni contrattuali di cui erano titolari prima della cessione. Infine, sempre per quanto riguarda la cigs, il Governo punta ad aumenta di 45 milioni (per un totale di 95 milioni) lo stanziamento del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, per sostenere le imprese con rilevanza economica strategica e richiedere la Cigs per ulteriori 12 mesi.

MOBILITÀ IN DEROGA – C’è un altro tema su cui ci sono  emendamenti parlamentari che il Governo potrebbe riformulare durante  l’esame del decreto Milleproroghe. Questi riguardano i trattamenti di mobilità in deroga per le aree di crisi industriale complessa riconosciuta (Venezia-Porto Marghera, Campania, Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Battipaglia Solofra, Castellammare-Torre Annunziata), con una proroga per tutto il 2020.

REDDITO CITTADINANZA, NUOVO ASSETTO MINISTERO – Nel pacchetto di emendamenti del Governo c’è anche la riorganizzazione del Ministero del Lavoro, tenendo conto dei nuovi compiti legati al reddito di cittadinanza.

MONOPATTINI, IN ARRIVO CONFISCA – Il Governo ha tutta l’intenzione di rivedere la norma  sui monopattini elettrici, che con la legge di Bilancio sono stati  equiparati alle biciclette. In particolare, l’emendamento allo studio indicati le caratteristiche tecniche dei mezzi che possono essere ricompresi nella micromobilità elettrica (compresi altri veicoli a motore quali segway, hoverboard e monowheel) e l’applicazione delle sanzioni (compresa la confisca).

MARCHI STORICI – Il pacchetto contiene anche un emendamento che istituisce un apposito Fondo, con dotazione di 30 milioni di euro per  il 2020, finalizzato al salvataggio e alla ristrutturazione di  imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale. La  proposta individua, anche, i criteri di assegnazione del contributo. Il Fondo sostituirà quello previsto dal dl Crescita, mai reso operativo.

FONDI INDENNITÀ AMMINISTRAZIONE – La proposta emendativa che il Governo sta mettendo a punto prevede un  aumento, in sede di contrattazione collettiva, dell’indennità di
amministrazione del personale non dirigenziale appartenente ai ruoli  civili del ministero dell’interno. L’incremento potrebbe valere dal 1 gennaio 2020 e servirà a compensare le nuove attività svolte, in  particolare delle prefetture nei settori dell’immigrazione e della depenalizzazione.

CANDIDATI PROVINCE – Potrebbe essere allargata la  platea dei possibili sindaci eleggibili a presidenti di Provincia. La proposta emendativa allo studio farebbe rientrare pienamente le  Province nell’ordinamento degli enti locali e cancellerebbe la norma  secondo cui sono eleggibili a presidenti solo i sindaci della  Provincia il cui mandato scada non prima di 18 mesi dalla data di  svolgimento delle elezioni.

ACCORPAMENTO COMUNI – Tra le proposte sul tavolo c’è quella che impone ai piccoli Comuni (ovvero con meno di 5mila abitanti) di gestire in forma associata le loro funzioni fondamentali.

SPESE SANITARIE VIGILI FUOCO – La proposta emendativa è  finalizzata ad applicare al personale del Corpo VVFF una forma di  tutela analoga a quella del personale delle Forze armate e di polizia  per l’anticipazione delle spese sanitarie sostenute per infortuni  riportati nello svolgimento di servizi operativi o a supporto degli stessi (ad esempio, addestramento, vigilanza antincendio, controllo e verifica dei mezzi e degli strumenti).

MEDICI AL LAVORO FINO A 70 ANNI – Spunta l’ipotesi di allungare la permanenza in servizio dei dirigenti medici negli ospedali e nelle Asl del Servizio sanitario  nazionale anche oltre l’età pensionabile, fino a 70 anni. La norma potrebbe prevedere che, per sopperire alla mancanza di medici, questi possano comunque lavorare oltre il quarantesimo anno di servizio ma
non oltre il settantesimo anno di età.

CALL CENTER – Riconoscimento, nel limite di 20 milioni per l’anno 2020, di una indennità per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore call center in situazioni di crisi aziendale. E’ questo uno degli emendamenti che il Governo sta scrivendo e che potrebbe presentare al decreto Milleproroghe, nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera. Ma non è escluso che la modifica venga “parlamentarizzata”, ovvero che venga approvato un emendamento di  maggioranza sul tema presente nel fascicolo.

TRIBUNALI INSULARI – Alla Camera, inoltre, il Governo potrebbe presentare una proroga per posticipare  la chiusura delle sedi distaccate dei tribunali di Ischia, Lipari e  Portoferraio. La proroga potrebbe essere fissata al 2022. Proroga del  termine per lo svolgimento delle funzioni in materia di edilizia penitenziaria.

NUOVE CARCERI  – Per il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è invece prevista una proroga, fino a fine 2022, delle funzioni assegnate in tema di progettazione, affidamento e gestione delle procedure per la ristrutturazione, manutenzione e realizzazione (anche mediante riconversione di immobili dismessi) delle carceri. Sempre in tema di istituti di pena, il Governo pensa a una rideterminazione degli oneri prevista per il differimento, dal 14 settembre 2021 al 14 settembre 2022, per le circoscrizioni giudiziarie dell’Aquila e di Chieti e relative sedi distaccate,
dell’efficacia delle disposizioni concernenti la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Questa tiene conto del fatto che la proroga è da riferire a 10 uffici giudiziari anziché ai 14 indicati  inizialmente.

BONIFICA STOPPANI DI COGOLETO – Una proroga in  preparazione potrebbe riguardare i compensi straordinari al personale  tecnico che opera a supporto del prefetto di Genova per la bonifica  dello stabilimento Stoppani di Cogoleto.

CONCORSI PROFESSORI E AFAM – Il Governo vorrebbe intervenire anche sulla utilizzabilità delle graduatorie per l’assunzione del personale scolastico e degli Afam.

AGENZIE STAMPA – Proroga fino a fine 2020 dei contratti per l’acquisto di servizi giornalistici e informativi stipulati dalla presidenza del Consiglio con le agenzie  di stampa, in scadenza a fine marzo. La proroga potrebbe essere  disposta nelle more della individuazione di “nuove modalità  per  l’acquisizione da parte delle P.a.” dei servizi di agenzia di stampa, “nel rispetto della tutela del pluralismo dell’informazione” e tenendo conto della “particolare natura” del servizio.

STRAORDINARI VIGILI FUOCO – Con l’esame del decreto Milleproroghe potrebbe arrivare  un ritocco delle norme che riguardano gli straordinari dei Vigili del  fuoco. È infatti in preparazione un emendamento per consentire anche  il pagamento di parte delle ore di straordinario maturate nel 2019,  mitigando così il ricordo al recupero compensativo delle ore non  retribuite dell’anno scorso (recupero previsto attualmente dal contratto), che potrebbe comportare un’astensione dal lavoro in più dello stesso personale.

PIANO SCUOLE SICURE – Il Governo ha intenzione  di stanziare 40 milioni di euro per mettere in piedi un “Piano di verifiche preventive sui rischi strutturali degli edifici scolastici per la sicurezza delle scuole”. Il piano dovrà “fornire ai dirigenti scolastici le valutazioni tecniche utili alla redazione del  documento di valutazione dei rischi” e servirà a “realizzare gli  interventi d’urgenza valutati necessari dall’ente locale proprietario  dell’edificio”.

ILVA – Con il Milleproroghe  potrebbero arrivare novità  anche per l’Ilva. In particolare risorse  per la cassa integrazione. Sul tema ci sono alcuni emendamenti di maggioranza che prevedono uno stanziamento di  19 milioni di euro per rinnovare, per tutto il 2020, l’integrazione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per i dipendenti del Gruppo Ilva. Con le proposte, quindi, si punta a  garantire la continuità del sostegno al reddito in favore dei  lavoratori dipendenti delle aziende del Gruppo Ilva in  amministrazione straordinaria, già previsto per l’anno 2017 (anche ai fini della formazione professionale per la gestione delle bonifiche) e successivamente prorogato anche per gli anni 2018 e 2019.

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