Modena, FIARC-Confesercenti: Vanni Fregni nuovo presidente degli agenti di commercio

L’intermediazione commerciale, ha detto, è un anello fondamentale della nostra catena distributiva provinciale e nazionale

Vanni Fregni OTT

Vanni Fregni è stato eletto presidente di FIARC, la Federazione Italiana Agenti e Rappresentanti di Commercio aderente a Confesercenti Modena.

“L’intermediazione commerciale – ha detto nel suo saluto da neo presidente – è un anello fondamentale della nostra catena distributiva provinciale e nazionale. Nonostante il contesto economico attuale, caratterizzato da timidi e contraddittori segnali di ripresa, resta un settore dinamico e vivace.”

Fregni – agente di commercio di prodotti e accessori di abbigliamento per conto di un’importante multinazionale del settore moda – eletto per acclamazione nei giorni scorsi, in occasione dell’assemblea provinciale, subentra a Umberto Calizzani nella massima carica dell’associazione.

“È grazie infatti all’attività promozionale che quotidianamente svolgono gli agenti di commercio e gli altri intermediari – ha poi proseguito Fregni – che si commercializza buona parte dei prodotti e dei servizi che le aziende immettono sul mercato interno e internazionale. L’importanza e il prezioso lavoro che tutti i giorni questi operatori svolgono non vengono, purtroppo, adeguatamente riconosciuti e tantomeno sostenuti dalle istituzioni pubbliche, sia locali che nazionali”.

Un riflessione motivo di spunto, nel corso dell’incontro che ha visto la partecipazione di un folto numero di associati, per confrontarsi e discutere a lungo anche delle novità fiscali previste nell’ultima Legge di stabilità. Esaminando al tempo stesso le innovazioni introdotte, in materia previdenziale per gli agenti di commercio con particolare riguardo alla “pensione anticipata” dell’Enasarco.

 Ma è sui temi locali che ha voluto insistere il neo presidente della FIARC: “Continuiamo a non comprendere l’esclusione degli agenti di commercio dal novero delle deroghe concesse nel piano regionale antinquinamento considerato il fatto che questi operatori, al pari di tutti gli altri, usano l’autovettura come principale strumento di lavoro. Sopra cui, ricordiamo viaggia anche il campionario, spesso pesante e ingombrante. Già dalle prossime occasioni che avremo, non mancheremo di ribadire le nostre richieste finalizzate all’ottenimento della deroga per circolare liberamente. E solo in subordine chiederemo dei finanziamenti a fondo perduto che ci consentiranno, quantomeno, di rinnovare le nostre auto adeguandole ai più recenti parametri europei”, ha poi concluso Vanni Fregni.

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