Modena, imprenditori a scuola di innovazione

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Di primo acchitto potrebbe apparire complesso parlare di innovazione nell’ ambito del commercio, del turismo, del settore terziario in genere. In realtà anche in questo ambito innovazione è un termine che assume significato pregnante:dei contenuti specifici si fanno portavoce Confesercenti e il Dipartimento di Economia “Biagi” dell’ ateneo modenese con un ciclo di seminari di alta formazione e un bando per imprenditori e aspiranti. Un’ iniziativa presentata ieri da Tamara Bertoni, d.g. Confesercenti Modena, Francesca Sola, direttore Cescot Modena, Daniele Cavazza, responsabile del progetto, Gianluca Marchi, docente dell’ ateneo modenese e coordinatore scientifico dell’ iniziativa, Marco Pasi di Confesercenti Emilia Romagna e Stefano Barbolini in rappresentanza di Bper che sostiene il progetto. «È un progetto in linea con l’ impegno di Confesercenti, dal 2011 unitamente all’ ateneo, a sostegno dei processi innovativi d’ impresa, nei settori del commercio, del turismo e dei servizi – ha detto il d.g. Tamara Bertoni – L’ Osservatorio Economico di Confesercenti mostra infatti che, pur in una situazione di costante contrazione della domanda interna dei consumi, non sono poche le imprese che riescono a sviluppare il loro potenziale competitivo proprio grazie alla introduzione di processi innovativi. Il territorio modenese è tradizionalmente fucina d’ innovazione. Non a caso qui sono nati strumenti a supporto dello sviluppo imprenditoriale, quali i Tecnopoli e Democenter, strutture deputate al trasferimento tecnologico, al servizio dei settori manifatturieri. Con questo progetto si dimostra concretamente come l’ innovazione debba permeare, al pari del manifatturiero, il settore terziario, il turismo e i servizi». Un ciclo di 4 seminari che inizieranno in marzo e saranno aperti agli aspiranti imprenditori con lo scopo di promuovere start up innovative nel settore. Al termine un bando e una commissione che vaglierà i progetti presentati per selezionare due idee di start up innovative che saranno sostenute gratuitamente per un anno e con la consulenza di un esperto a completa disposizione, come hanno chiarito Francesca Sola e Daniele Cavazza. Il prof. Marchi ha poi esposto i contenuti dei seminari chiarendo cosa si deve intendere per innovazione in questo settore. Si va così dai “driver dell’ innovazione non digitale nel commercio” alla “gestione dei processi innovativi nella piccola impresa commerciale” e alla “innovazione digitale nel commercio e nei servizi” per finire con “il crowdfunding e le altre fonti di finanziamento per gli investimenti in innovazione”.

Tratto da “La Gazzetta di  Modena”

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