Piemonte, Banchieri alla Regione: ambiente, basta interventi emergenziali, necessarie misure di largo respiro

L’intervento del Presidente Confesercenti: “ecco le nostre priorità”

Quelle ambientali sono problematiche troppo importanti per limitarsi a interventi di carattere emergenziale: così Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, nel suo intervento in Regione durante la seduta dedicata all’ambiente.

“Come imprese e come organizzazioni rappresentative delle imprese – ha detto Banchieri – non vogliamo certo sottrarci  a questa sfida per la salvaguardia dell’ambiente: in questo senso, sbaglierebbe chi ci considerasse i paladini del “no” a ogni intervento di sostenibilità ambientale. Se ci sono stati e ci sono dei no, questi riguardano provvedimenti palesemente inutili sul piano ambientale ma nello stesso tempo dannosi per imprese e cittadini: in questo senso, è emblematica la vicenda dell’allungamento della Ztl e della tassa d’ingresso proposti dal Comune di Torino.

“Recentemente sono entrate in vigore i provvedimenti di limitazione del traffico. L’impressione è che questo – come altri provvedimenti – sia caratterizzato da un approccio più contingente e soprattutto esclusivamente calibrato sulle limitazioni e sui divieti. Certo, alcune misure di emergenza sono necessarie, ma non possono sostituire una politica a più vasto raggio. Né possono essere unilaterali: a fronte di divieti – magari giustificati – in materia di traffico, quali provvedimenti altrettanto invasivi sono stati assunti in materia di sistemi di riscaldamento di case e uffici? Quanti controlli vengono effettuati? E ancora: siamo sicuri che – a fronte delle limitazioni previste – l’offerta di trasporto pubblico sia adeguata? D’altra parte, non si può neppure immaginare che in una situazione di perdurante crisi economica famiglie e imprese possano rottamare in tempi brevi migliaia di veicoli per un valore di svariati miliardi.

“Dunque, vietare è facile, a volte anche necessario, ma non può essere l’ambizione esclusiva di una politica ambientale che voglia affrontare con successo un’emergenza di carattere epocale. Per quanto riguarda Confesercenti,indico rapidamente alcune priorità.

1. Bisogna lavorare sulla riqualificazione urbana  degli edifici, recuperando risorse da una maggiore tassazione sugli insediamenti delle piattaforme di marketplace; la web tax non spetta certo alla Regione, ma la Regione può comunque fare qualcosa: la strada è quella di considerare gli insediamenti logistici di Amazon e di altre simili colossi dell’online come veri a propri insediamenti commerciali e quindi applicare a essi gli oneri (urbanistici, fiscali, e così via) previsti in questi casi: di fatto sono attività di vendita, non magazzini.

2. Allo stesso modo e nella stessa logica bisogna valorizzare e sostenere il commercio di vicinato come modello sostenibile: la consegna a domicilio tipica delle piattaforme online produce invece traffico e inquinamento.

3. Vanno significativamente incrementati gli investimenti per il trasporto pubblico locale (autobus, metropolitana, linee integrate), in modo che una rete capillare ed efficiente possa rendere conveniente per il maggior numero di persone possibile l’abbandono o almeno l’uso più limitato dell’auto privata.

4. Bisogna far sì che le politiche di welfare aziendale siano indirizzate a favorire l’uso dei mezzi pubblici, attraverso, ad esempio, l’acquisto agevolato di abbonamenti.

5. Vanno premiate –  attraverso un sostanziosa riduzione della tassa rifiuti tutte quelle attività di vendita alimentare e di somministrazione che si impegnino in un percorso “virtuoso”, abolendo l’uso della plastica e di altri materiali nocivi per l’ambiente”.

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