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Pnrr, ok della Commissione Ue: versati 21 mld all’Italia

La Commissione europea ha annunciato oggi a Bruxelles il versamento all’Italia di un primo pagamento di 21 miliardi di euro (10 miliardi in sovvenzioni e 11 miliardi in prestiti agevolati) per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), finanziato dal Fondo di Recovery Ue (Rrf) nel quadro del programma ””Next Generation EU””.

Dopo il prefinanziamento del 13% del totale che era stato già erogato, questa è la prima tranche versata dall’Ue per il Pnrr italiano, che il Fondo Rrf finanzierà con 191,5 miliardi di euro, di cui 68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti. L’Italia aveva presentato alla Commissione la richiesta di questo primo pagamento il 30 dicembre scorso.

I finanziamenti richiesti sono stati approvati dopo aver verificato il raggiungimento di 51 obiettivi o tappe intermedie (””targets”” e ””milestones””) del Pnrr. Il 28 febbraio scorso la Commissione aveva adottato una valutazione preliminare positiva della richiesta italiana di pagamento, a cui era seguito un parere favorevole del Comitato economico e finanziario del Consiglio Ue. Questo ha consentito alla Commissione di adottare oggi la decisione sull’erogazione dei fondi.

Le riforme e gli investimenti a cui si riferisce questo primo pagamento riguardano in particolare i settori della pubblica amministrazione, degli appalti pubblici e della giustizia, il quadro di revisione della spesa, l’istruzione superiore, la digitalizzazione delle imprese (””Transizione 4.0””), l’efficienza energetica e la ristrutturazione degli edifici residenziali, le politiche attive del mercato del lavoro, il quadro normativo per l’autonomia dei portatori di handicap, e anche il sistema italiano di audit e controllo per l’uso dei finanziamenti dello stesso Fondo Rrf.

Il Pnrr italiano comprende in totale 132 programmi di investimenti e 58 riforme, ed è dedicato per il 37.5% della spesa agli obiettivi climatici e ambientali, e per il 25,1% alla transizione digitale.

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