Ponte Genova, oggi l’inaugurazione

Il San Giorgio  inaugurato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella 

Alle 11.36 del 14 agosto 2018 crollava il Ponte Morandi di Genova, uccidendo 43 persone e aprendo una profonda ferita nella città e nel Paese. Oggi, a distanza di due anni dalla tragedia, Genova ripartirà nel segno del nuovo ponte – San Giorgio – che sarà inaugurato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza del premier Giuseppe Conte, in una cerimonia in diretta televisiva. L’appuntamento è previsto per le 18.

Si comincerà, secondo programma, con tre minuti di silenzio e poi la lettura dei nomi delle vittime. Ci saranno tra gli altri anche il sindaco e commissario straordinario Marco Bucci, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’architetto Renzo Piano, che ha firmato il nuovo progetto.

‘È il simbolo di una nuova Italia che si rialza’, ha detto il premier.

I lavori per la costruzione del passante sono durati 15 mesi. Li hanno portati avanti Webuild e Fincantieri che hanno realizzato i 1.067 metri del ponte, le 18 pile alte fino a 45 metri che sorreggono l’opera, con i 19 impalcati e i 67mila metri cubi di calcestruzzo. Un lavoro portato avanti per circa 420 giorni complessivi dal posizionamento del primo palo alla consegna al Commissario, oltre 10.100 ore di lavoro, tutti i giorni escluso il solo giorno festivo di Natale e i giorni di blocco dovuti alle condizioni metereologiche proibitive.

Un lavoro su turni per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, realizzato da oltre 1000 persone di 40 mestieri differenti impegnati in alcuni momenti in venti cantieri paralleli. Tutte le persone che hanno preso parte a questa impresa hanno il loro nome inciso sulla targa bronzea.

Lungo tutto il percorso del ‘San Giorgio’ sono stati installati moduli fotovoltaici progettati, prodotti e forniti dal Gruppo STG, in vetro-vetro con serigrafia connection hide.  I vetri fotovoltaici concorrono all’alimentazione di sistemi di servizio del ponte come la sensoristica, l’illuminazione e la robotica.

Renzo Piano ha sottolineato: ‘Auguro al ponte una vita lunga, e soprattutto felice. E’ figlio di una tragedia, ed è un’eredità pesante. A una creatura che comincia la sua vita, che cosa puoi augurare se non di essere amata? Anche il ponte dovrà essere amato, adottato, entrare nell’esperienza della gente”.

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