POS, Confesercenti Modena: evitare ulteriori vincoli ed aggravi per le imprese

Il costo delle commissioni si potrebbe rivelare fatale per le piccole e piccolissime imprese. Meglio incentivi fiscali su moneta elettronica.


Pos“È giusto favorire l’utilizzo della moneta elettronica, ma bisogna assolutamente evitare di creare nuovi vincoli ed obblighi per le imprese e che i costi dell’operazione ricadano interamente su di esse.”

Così Confesercenti Modena commenta la notizia dell’emendamento alla Legge di Stabilità che abbassa il tetto sotto il quale è obbligatorio per gli esercenti accettare pagamenti con carte di credito e bancomat.

“Come abbiamo sempre sostenuto – fa sapere l’Associazione imprenditoriale – un maggiore uso della moneta elettronica sarebbe senz’altro positivo: diminuirebbe rischi e costi connessi alla gestione del contante e andrebbe nella direzione di una maggiore possibilità di scelta da parte dei cittadini. Occorre però valutare i possibili effetti collaterali per le imprese: infatti il previsto taglio delle commissioni sotto i 5 euro, efficace solo nel caso in cui sia totale, comunque non basta. Il costo delle commissioni si potrebbe rivelare fatale per tutti quegli esercizi caratterizzati da pagamenti di piccola entità, ma di grande volume – come i gestori carburanti, bar, tabaccai ed altri – che vedranno il proprio margine, già messo a dura prova dalla crisi, ridursi ulteriormente. Nel caso dei gestori carburanti, ad esempio, la nuova norma annullerebbe di fatto il margine sui rifornimenti da 5 euro in su, a causa delle commissioni. Il tetto dei 5 euro non mette al riparo nemmeno i tabaccai, visti i prezzi delle sigarette.”

Il problema dei bassi margini è stato implicitamente riconosciuto anche a livello normativo. Tempo fa infatti era stata emanata una legge che prevedeva, per i distributori carburanti che accettavano transazioni elettroniche, l’eliminazione di tutte le commissioni per i pagamenti inferiori ai 100 euro. Legge però andata totalmente disattesa.

“Se davvero l’obiettivo è quello di favorire la moneta elettronica, sarebbe fondamentale abbassare i costi come già avviene negli altri paesi europei e percorrere la strada degli incentivi fiscali, da riservare alle imprese e ai consumatori che usano carte di debito e di credito. Una strategia che, nei Paesi dove è stata applicata ha dato ottimi risultati, dando vita a un vero boom di transazioni elettroniche”, conclude Confesercenti.

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