Prima busta arancione, “colpo al cuore, vado nel 2039”

L’Ansa intervista Lapo Cantini (Confesercenti Firenze), tra i primi a riceverla: “In pensione a 69 anni, ma speriamo che l’Inps non sia troppo ottimista”

busta_arancione“Per prima cosa l’occhio cade sulla data della pensione, e dopo si guarda l’importo. Ci vado nel 2039… c’ho tempo sì per prepararmi!”. Lapo Cantini, 46 anni appena compiuti, di San Miniato di Pisa, sventola orgoglioso la ‘busta arancione’ ricevuta dall’Inps. E’ tra i primi ad averla, sicuramente il primo ad averla postata subito su Facebook e condivisa su Twitter. Racconta all’ANSA cosa si prova: “un colpo al cuore, nel 2039! a 69 anni, ho ancora parecchio da galoppare”. Ammette che l’assegno promesso dall’Inps tra 23 anni non gli dispiace: ”mi soddisfa vai; solo chi ci assicura che tra 20 anni le cose stanno ancora così? Intendo dire, il posto di lavoro, i contributi versati regolari.. speriamo bene” dice Cantini, addetto alle relazioni esterne della Confesercenti di Firenze.

“Mi auguro che si proceda bene, certo qui ogni giorno cambia tutto. Gli esperti del patronato mi dicono che l’Inps disegna uno scenario un po’ troppo ottimistico, a bocce ferme insomma. Mentre nessuno ci assicura che le cose continueranno così – dalla voce di Lapo trapela un tono preoccupato – io ho moglie e due figli, sa per noi over 40 il problema è mantenere il posto di lavoro”.

Continua a leggere il resto dell’intervista sul sito dell’Ansa

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