Questione Esso, Faib Torino organizza Assemblea dei gestori con il Presidente Landi. Avanti nell’azione giudiziaria e denunciare il silenzio del Governo che distrugge valore e occupazione

Si svolgerà il 28 giugno p.v. l’incontro a Torino dei gestori Faib Esso per analizzare le questioni della rete carburanti a livello territoriale e nazionale.
L’incontro introdotto dal Coordinatore Provinciale Michele Berrino vedrà la partecipazione del Presidente Nazionale Martino Landi. Gianni Nettis, Presidente Faib di Torino svolgerà la relazione introduttiva ad una platea molto preoccupata per la cessione degli impianti Esso e per l’abbandono del mercato da parte delle grandi Compagnie integrate.
Sull’attuale momento che sta attraversando la distribuzione carburanti in Piemonte, il Presidente Nettis esprime profonda preoccupazione: “c’è da chiedere quale sarà il futuro per questa Categoria. Da un lato siamo chiamati a confrontarci con margini di incasso troppo basso, meno del 3% del prezzo al litro, mentre i costi di gestione corrono e i gestori si debbono sobbarcare l’aumento dei costi operativi, da quelli amministrativi a quelli gestionali sino alla moneta elettronica, per la quale lo Stato, che incassa oltre il 60% del prezzo a litro, pretende che paghiamo le sue commissioni al sistema bancario. Dall’altro stiamo assistendo a una profonda trasformazione del settore, con il disimpegno dall’Italia di grandi Compagnie petrolifere come la Esso, e la polverizzazione del settore con la presenza di numerose nuove bandiere e di nuove forme contrattuali. Una situazione in cui tra l’altro sempre più spesso leggiamo di azioni illecite a danno dell’erario, dei consumatori e soprattutto dei gestori onesti che portano avanti il loro lavoro tra tutte le difficoltà.
In tutto ciò a far molto rumore è il silenzio della politica: la Esso italiana è una Azienda leader nel settore, con oltre 2000 punti vendita nel Paese. La sua cessione avrebbe dovuto perlomeno aprire una riflessione sul futuro della rete distributiva carburanti, con l’obbiettivo di garantire consumatori e gestori. Noi siamo pronti a confrontarci con la politica per salvaguardare un settore che riteniamo strategico per il nostro Paese. Ci auguriamo che la politica lo sia altrettanto.”

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