Rete Imprese Italia, Venturi: Lavoro e fisco vere priorità, le imprese italiane scontano handicap competitivo con il resto d’Europa

Il presidente di turno all’Assemblea Rete 2014: “segnali di ripresa, ma inversione di tendenza ancora non intercettata”

La creazione di occupazione e la diminuzione della pressione fiscale sono prioritarie, mentre alla concertazione e i suoi riti le micro, piccole e medie imprese d’Italia “non sono affezionate”. Decreto lavoro e concertazione sono stati due dei temi “caldi” sui quali è intervenuto il presidente Marco Venturi, in occasione della Assemblea 2014 di Rete Imprese Italia. Nella relazione di apertura, il Presidente di Turno di Rete Imprese Italia ha infatti richiamato all’assoluta necessità di intervenire sul lavoro.

“Siamo consapevoli – ha detto Venturi – che la priorità assoluta per il Governo è quella dell’occupazione. Ed è proprio questa priorità che ci spinge a chiedervi di aggiustare il tiro su alcuni punti, ma senza stravolgere il provvedimento, il cosiddetto Jobs Act. Se non invertiamo rapidamente questa tendenza, rischiamo di condannare un’intera generazione alla precarietà ed alla disoccupazione, con ripercussioni che si rifletteranno pesantemente, per alcuni decenni, sull’intero Paese”.

La rigidità del mercato del lavoro italiano, ha spiegato il Presidente, è uno dei punti su cui le nostre PMI “scontano un handicap competitivo ed un vero e proprio spread rispetto alla gran parte delle altre imprese europee”, insieme al costo del denaro e l’accesso al credito e al peso e le complessità del fisco.  “Nei primi mesi dell’anno – ha continuato Venturi – si è visto qualche segnale di ripresa,  che tecnicamente ci porta fuori dalla recessione. Un recupero  lento, con un PIL dello zero virgola, un leggero calo dello spread,  un ritorno, pur modesto, degli investimenti internazionali che ci segnalano, dopo anni di crisi, il lento avvio verso un’inversione del ciclo.  La maggior parte delle nostre imprese non ha ancora intercettato  questa tendenza, come dimostrano ampiamente l’andamento dei consumi e dell’occupazione che, a loro volta, confermano la debolezza della domanda interna. Solo un significativo, solido e duraturo processo di crescita potrà tradursi in tenuta delle nostre imprese, in ripresa degli investimenti, in nuova occupazione e rilancio dei consumi.

Sul tema della concertazione, sul quale si è accesa in questi giorni una forte polemica, il Presidente ha ha invece sottolineato che “non ricerchiamo inviti né a questo né a quel tavolo, ma vogliamo evidenziare che rappresentiamo gran parte delle imprese italiane. Da un po’ di tempo una parte delle rappresentanze sociali richiedono e rimpiangono la vecchia concertazione, mentre il presidente Renzi, al contrario, ha detto esplicitamente che i tavoli di concertazione non sono indispensabili. Noi non siamo particolarmente affezionati alla parola concertazione, né ai riti che la stessa richiama. Noi non siamo solo la rappresentanza di impresa che periodicamente protesta per le misure del Governo o che rivendica solo nuovi provvedimenti: siamo un vero e proprio terziario associativo, che monitora e sostiene quotidianamente, in tutte le funzioni fondamentali, il sistema delle piccole e medie imprese del nostro Paese.

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“Se vogliamo creare lavoro – ha detto il Ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali Giuliano Poletti, intervenuto subito dopo il Presidente Venturi – non dobbiamo demonizzare le imprese, perchènon è vero che aiutare le aziende significa danneggiare il lavoro. Io penso che il giorno in cui il primo maggio sarà giorno di festa per lavoro e impresa, saremmo riusciti a superare il gap culturale italiano”.

Scarica il programma dell’Assemblea 2014 di Rete Imprese Italia, il messaggio del Presidente della Repubblica e la Relazione del Presidente Venturi. Disponibili anche le foto dell’evento.

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