Rifiuti: Confesercenti Biella, con Tarip tariffe più eque

L’Associazione diffonde i dati di confronto con la Tari 2015. “Ora rivedere la suddivisione dei costi fissi”

“Lunedì 5 dicembre, abbiamo partecipato all’incontro organizzato dall’assessore Diego Presa“- si legge in una nota di Confesercenti Biella-” alla presenza di tecnici comunali e di Seab , rivolto alle associazioni di categoria e consumatori, dove ci sono stati presentati i dati relativi alla raccolta e smaltimento rifiuti , aggiornati a metà ottobre 2016, con le proiezioni sulla TARIP tariffa rifiuti puntuale per l’anno 2016.

La città di Biella dispone  ora di uno studio, diviso tra utenze domestiche, ed utenze non domestiche a loro volta diviso per categorie di attività, grazie alla pesatura dei rifiuti indifferenziati.

Giustamente, l’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato competente e Seab, stanno ancora mettendo a punto il sistema, partito all’inizio del 2016 e cercando di correggere comportamenti che emergono raccogliendo i rifiuti dei singoli, utenze domestiche e non domestiche, sia per casi di sovra produzione di rifiuto indifferenziato ( quando non si differenzia bene) e sottoproduzione di rifiuti indifferenziati, laddove riscontrano che ci sono utenze che non conferiscono mai rifiuti indifferenziati e quindi nasce qualche dubbio.

Apportati i dovuti correttivi con anche alcune necessarie modifiche regolamentari, che ci sono state presentate, nell’incontro, se i dati che ci sono stati esposti ieri, verranno confermati anche a fine anno, quando a febbraio riceveremo le fatture della TARIP a conguaglio 2016, le categorie che rappresentiamo e che erano state, a nostro dire, ingiustamente penalizzate dal 2014 , avranno giustizia dal momento in cui , la loro tariffa diminuirebbe, rispetto a quella del 2015, come da tabella.

Confronto Tarip Tari Biella

Questi dati , confermano che la produzione di rifiuti, in particolare di bar e ristoranti, ai quali dal 2014 sono state richieste cifre da capogiro, è di gran lunga inferiore a quanto previsto dai coefficienti previsti dal DPR dell’anno 1999 il numero 158, a cui il legislatore ha previsto si faccia riferimento per calcolare la potenziale quantità di rifiuti prodotta dalle varie categorie di utenze non domestiche, che attribuiva alle categorie suddette, che rappresentiamo, una quantità di rifiuti prodotti ben più alta di quella reale e quindi ne scaturiva una tariffa pesante ed ingiusta, con regali alla grande distribuzione, per la quale i coefficienti sottostimavano la reale produzione di rifiuti, che oggi, al contrario, con la pesatura degli stessi, si vede aumentare di oltre il 73% la tariffa.

Se, per quanto riguarda la parte variabile della tariffa, viene premiato chi meglio differenzia ( e mai difenderemo chi non la fa) prevedendo un minimo di conferimenti per tutti, abbiamo chiesto all’amministrazione comunale ed a Seab, durante l’incontro di lunedì, di tenere conto anche per la suddivisione dei costi fissi, quindi per la parte di TARIP fissa, della effettiva produzione dei rifiuti prodotti da ciascuna categoria, con i dati delle nostre pesature in città e non più dei suddetti coefficienti previsti dal DPR del 1999, in quanto, come più volte detto non confacenti alla realtà che ben conosciamo.

A ben vedere, nell’anno 2014, il legislatore aveva previsto dei correttivi per quei coefficienti, che come si ricorderà, chi ha seguito la vicenda come noi allora, potevano essere utilizzati, ma la giunta Gentile a fine mandato, aveva scelto di non tenere conto e nemmeno la nuova giunta Cavicchioli poi, appena insediata a ruolo ormai emesso, ne volle sapere di revocare la delibera e di tornare ( utilizzando quei correttivi previsti dal legislatore) alle tariffe del 2013, che ci sentiamo di ribadire che erano quelle giuste!

E’ doveroso riconoscere alla giunta Cavicchioli, l’istituzione del fondo di solidarietà nel 2014 e la riduzione delle tariffe nel 2015, che sono servite a calmierare le tariffe spropositate che erano state deliberate, misure che con i conti di oggi  alla mano, non sono state sufficienti a far pagare una tariffa equa per gli anni 2014 e 2015, alle categorie suddette.”

 

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