Rinnovo contratto commercio, Confesercenti: pmi ancora in crisi, ma disponibilità a proseguire confronto

Siamo in attesa di risposta dai sindacati

Le PMI del commercio sono ancora in crisi: nel 2014 hanno cessato l’attività quasi 50mila imprese del settore, e l’emorragia prosegue anche quest’anno. Nonostante la grave situazione, però, non intendiamo in alcun modo incidere sui diritti dei lavoratori andando a peggiorare gli istituti contrattuali: abbiamo anzi manifestato alle Organizzazioni Sindacali la nostra volontà di sederci al tavolo e trovare una soluzione per un rinnovo in tempi brevi che permetta di far partire gli effetti salariali già da gennaio.

Siamo in attesa di ricevere una risposta al nostro invito. Ad oggi registriamo solo la proclamazione di uno sciopero che, seppure legittimo, segna una battuta d’arresto ad un percorso che noi saremmo stati disponibili ad intraprendere già prima delle festività natalizie, con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi ad un rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi che tenga conto della situazione di drammatica precarietà vissuta dalle nostre imprese.

Ricordiamo infatti che nel 2014, e fino a settembre 2015, il fatturato delle imprese del commercio al dettaglio con 5 addetti o meno ha subìto un’ulteriore forte riduzione, pari al 3,8%, dopo quella pari a 3,7% nel 2013; lo stesso andamento negativo, seppur più attenuato, si è rilevato per le imprese da 6 a 49 addetti: -1,9%, dopo il -2,5% del 2013.

Nonostante questo, è nostra intenzione dare una risposta salariale ai lavoratori e razionalizzare anche il sistema della bilateralità e del welfare contrattuale, che in un difficile periodo come quello attuale ha fornito importanti misure di sostegno sia alle imprese che ai lavoratori. In particolare, abbiamo chiesto ai sindacati di usare parte delle risorse della bilateralità per incentivare meccanismi di staffetta generazionale.

Welfare contrattuale e rappresentanza sono due temi che non dovranno mancare in questo rinnovo contrattuale: da questi – che sono gli unici veri strumenti con cui si contemperano le esigenze delle imprese ed i diritti dei lavoratori – dipende infatti il futuro delle relazioni sindacali del nostro settore. Se il confronto si indirizzerà su questa strada, si può contare sulla nostra disponibilità per arrivare velocemente alla firma del rinnovo del contratto.

 

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