Roma: si è concluso il “X° Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”

Patrizia De Luise, Presidente Nazionale di Confesercenti ha concluso oggi a Roma il “X° Giro d’Italia delle donne che fanno impresa“, il road show itinerante organizzato da Unioncamere insieme alle Camere di Commercio e ai Comitati per l’Imprenditoria Femminile.
Il Presidente della CCIAA di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e la Vice Segretario Generale Unioncamere Nazionale hanno presentato i numeri dell’imprenditoria femminile a livello provinciale e a livello nazionale. Dai dati presentati, emerge un dato chiaro, le iscrizioni al registro delle imprese mostrano un numero cerscente di imprenditrici. L’area metropolitanta di Roma è al primo posto in Italia con 99.966 imprese al femminile, e a livello nazionale sono più di un 1.300.000 imprese a conduzione femminile.
Con l’occasione, la Presidente del CIF della CCIAA di Roma, ha lanciato la nuova edizione del “Premio Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile”. Il bando, giunto alla sua sesta edizione, premia le idee imprenditoriali più innovative e competitive ed è rivolto alle micro e piccole imprese femminili operanti nella provincia di Roma. Il premio sarà consegnato nella giornata del prossimo 8 marzo.
Con la giornalista Filomena Pucci, come moderatore, nell’evento si è parlato di come “Mettersi in proprio: opportunità e strumenti di accesso al credito” con Laura Martiniello, Docente Universitas Mercatorum, Giuseppina Maiorano, BIC Lazio S.p.A, Silvia Lorenzin, Artigiancassa – Team di Assistenza del RTI gestore del Fondo di Garanzia per le PMI e di “Opportunità di Invitalia a sostegno delle nuove imprese giovanili e femminili” con Massimo Calzoni di Invitalia.
La Presidente De Luise nelle sue conclusioni, ed in merito ai dati presentati, ha affermato che “molte donne hanno scelto la strada dell’imprenditoria anche per fronteggiare la crisi occupazionale e questo è senz’altro un segnale importante perchè, come molti economisti rilevano, il lavoro delle donne ha un peso sul nostro PIL. Ma è importante tener presente che per fare impresa non basta avere una bella idea, è necessario costruire un progetto imprenditoriale che sia in grado di supportare tale idea, e quindi, è anche necessaria tanta formazione.”
De Luise, ha spiegato che “se analizziamo il tipo di impresa che le donne scelgono si evince che il problema più forte sia quello della conciliazione dei tempi del lavoro che crea grande preoccupazione. E a maggior ragione se sono i tempi di un’azienda”. Ha ricordato la Presidente di Confesercenti, l’articolo 9 della Legge n. 53/2000 sulla conciliazione, come «garanzia per una qualità di vita non solo delle donne ma anche degli uomini, poiché se una donna sta bene, sta bene tutta la famiglia, sta meglio la società civile, sta meglio il mercato”. Infatti, il problema non risolto del “welfare” a sostegno della famiglia “grava” come un’ombra “sul lavoro femminile” ed “ora, visti i segnali di ripresa, la politica deve dare risposte ai problemi legati al lavoro femminile e anche alle esigenze delle donne imprenditrici.”


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