Siena e la cultura: la minaccia delle guide turistiche ‘qualsiasi’

In corso gli esami per le nuove abilitazioni, ma la legge Europea minaccia il caos. Federagit avverte le istituzioni: “dalla deregulation rischi anche per la città”

Sospeso  a mezz’aria tra rischi di sparizione ed un ruolo a più ampio servizio della comunità senese. Il ruolo della guida turistica professionale in terra di Siena vive stati d’animo opposti, nei giorni in cui l’esame di abilitazione sta verificando la preparazione di nuovi candidati a svolgere questo mestiere. In parallelo, in
Parlamento arrivano sollecitazioni per sospendere l’applicazione della Legge Europea 2013, secondo la quale guide “qualsiasi” di ogni parte del continente potrebbero esercitare il ruolo in ogni città (e quindi anche a Siena) a prescindere dalla loro preparazione specifica sui luoghi da illustrare ai turisti.  Lo spiega Barbara Cucini, coordinatrice provinciale delle guide Federagit-Confesercenti: “da tempo stiamo evidenziando i rischi connessi all’applicazione di questo provvedimento, soprattutto per un territorio come il nostro così di ricco di storia e quindi complesso da raccontare. Al Parlamento la nostra organizzazione sta chiedendo di adottare una legge quadro che salvaguardi la maturazione che il ruolo della guida turistica ha conosciuto in questi anni in Italia, e non di meno in terra di Siena”.

All’atto pratico, la professionalità di questa figura sta ottenendo sul campo un ruolo crescente per la valorizzazione del territorio senese, non solo agli occhi di visitatori ‘esterni’ ma anche di quelli locali. “Il 2013 è stato  periodo di sperimentazioni interessanti, nell’intento di creare nuove sinergie per accrescere l’indotto turistico su  Siena e dintorni – spiega Cucini – le guide Federagit hanno contribuito per la prima volta con positivi riscontri alla realizzazione di percorsi di visita guidata prestigiosi da parte delle istituzioni, come il circuito delle cappelle votive ‘La riconoscenza’ su iniziativa del Comune di Siena in programma durante le imminenti festività natalizie; o l’esperienza della passata stagione turistica con l’introduzione di una visita guidata giornaliera alle sale del Palazzo Comunale. In più, si è sperimentata con successo anche la possibilità di aggiungere nuove motivazioni di visita tramite iniziative autoprodotte, com’è è avvenuto in estate con ‘le Scoperte del Giovedì’ e in questo periodo con ‘Turisti per casa’.  Il dato interessante è che tra le centinaia di partecipanti attratti in queste occasioni si sono aggiunti anche numerosi residenti, creando occasioni di conoscenza e di consumo ‘sostenibile’ del territorio e del suo tessuto economico, oltre che culturale”.

Secondo le guide senesi di Federagit, questi dati di fatto possono essere valorizzati sull’asse  turismo-cultura, in chiave-2019 ma non solo: “ci piace testimoniare l’utilità del 2013 come fase di rodaggio per sinergie importanti e a volte inedite  –  aggiunge la coordinatrice  –  alle diverse istituzioni che sono attente a questi temi chiediamo ora di non disperdere quanto di buono sin qui creato, salvaguardando il ruolo delle guide turistiche e le tante persone che in questo territorio si impegnano per interpretarlo professionalmente”.

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