Confesercenti Marche e Confesercenti Lazio hanno partecipato al SIGEP di Rimini, fiera internazionale di riferimento per il mondo HORECA, non solo vetrina, ma laboratorio vivo dove le idee prendono forma e la tecnica diventa racconto.
Nelle giornate di domenica 18 e lunedì 19 gennaio, quattro grandi professionisti marchigiani si sono alternati in masterclass di altissimo livello, ospiti dell’Associazione Italiana Gelatieri (AIG), portando in scena una visione evoluta e colta del dialogo tra gelateria, cucina e pasticceria. Un racconto a più voci, ma con un unico filo conduttore: il territorio marchigiano, interpretato con rispetto, creatività e una consapevolezza tecnica che guarda al futuro senza mai tradire l’identità.
Domenica 18 gennaio: “Alchimie del Piceno”. Ad aprire il ciclo di masterclass è stato un incontro che ha saputo unire mare, entroterra e artigianalità estrema. Da un lato Ennio Cannella, mastro gelatiere della gelateria Voglia Di di San Benedetto del Tronto, dall’altro Enrico Ficcadenti, chef del ristorante resort Colleserrano di Ripatransone.
Insieme hanno presentato un piatto che è diventato manifesto: “Alchimie del Piceno”. Un titolo che non è solo evocazione, ma dichiarazione d’intenti. Nel piatto convivono e dialogano alcuni simboli assoluti del territorio: i maccheroncini di Campofilone IGP, l’alice salata del Mare Adriatico e un sorprendente gelato alle mele rosa dei Sibillini, presidio Slow Food, capace di portare freschezza, acidità e memoria.
Qui il gelato non è elemento decorativo, ma parte strutturale della narrazione gastronomica. Cannella e Ficcadenti costruiscono un equilibrio sottile, dove temperature, consistenze e sapidità si rincorrono, dimostrando come la gelateria artigianale possa diventare linguaggio gastronomico maturo, capace di stare a pieno titolo in un piatto salato d’autore.
Lunedì 19 gennaio: Fior di Cacao. Il giorno successivo il racconto si è spostato su un piano ancora più sperimentale, senza perdere il legame con il territorio. Protagonisti Fabio Bracciotti, mastro gelatiere della Gelateria Crème Glacée di San Benedetto del Tronto, e la pastry chef Noemi Ciabattoni del ristorante Tetsu di Ascoli Piceno.
Anche in questo caso la base di partenza sono stati i prodotti locali, ma il cuore della masterclass ha colpito per intuizione e livello tecnico: dal nome del piatto Fior di Cacao, dove la lavorazione della buccia della fava di cacao, solitamente considerata uno scarto, trasformata attraverso un processo di estrazione in un liquido bianco, trasparente, sorprendentemente intenso al gusto di cacao.
Un gesto che racconta molto più di una tecnica: racconta una visione contemporanea della pasticceria e della gelateria, dove nulla si spreca, tutto si trasforma e la materia prima viene esplorata fino alle sue possibilità più nascoste. Bracciotti e Ciabattoni hanno mostrato come l’innovazione non sia mai fine a se stessa, ma diventi strumento per aggiungere senso, profondità e sostenibilità al gesto artigiano.
“Queste due giornate al Sigep – spiega Confesercenti Marche – non sono state semplici dimostrazioni tecniche, ma un esempio concreto di fare sistema, di come professionisti diversi possano dialogare e crescere insieme sotto il segno della qualità. Un ringraziamento sentito va alla Regione Marche, a Confesercenti Lazio e all’Associazione Italiana Gelatieri (AIG), nella figura di Claudio Pica, segretario dell’associazione e presidente vicario Fiepet Confesercenti Nazionale, per aver creduto in un progetto che valorizza le competenze, il territorio e una nuova idea di artigianalità italiana. Dal Piceno al palcoscenico internazionale del Sigep, le Marche dimostrano che l’innovazione più autentica nasce quando la tradizione non viene imitata, ma compresa a fondo e reinterpretata con intelligenza”.




