“Sollevate le difficoltà delle MPMI a fronte dell’assenza di regole sul lavoro occasionale”

Confesercenti Modena dopo l’incontro con gli onorevoli del Pd Vaccari e Baruffi

 “Impensabile lasciare un vuoto legislativo con la stagione estiva imminente e i grandi eventi che attendono città e territorio in particolare” 

“Un incontro positivo e costruttivo.” Così Confesercenti Modena definisce quello avvenuto ieri, lunedì 29 maggio tra l’Associazione ed gli onorevoli Pd Stefano Vaccari e Davide Baruffi sulla questione del lavoro accessorio. “Si è colta l’opportunità di sollevare le difficoltà in cui versano le MPMI a fronte dell’assenza di regolamentazione del lavoro occasionale che nei fatti sta favorendo il propagarsi del lavoro nero o il ricorso a istituti contrattuali obsoleti e oggettivamente improponibili. Ma soprattutto perché la proposta emendativa pubblicata nel Bollettino delle giunte e commissioni del 27/05/2017 e sulla quale verrà posta la fiducia sia alla Camera che al Senato ci pare affronti il problema del lavoro occasionale regolamentandolo con maggiore efficacia e restringendo il campo dell’abuso.”

“Non siamo interessati, sia chiaro a dispute strumentali sull’argomento, quanto invece alla ricerca di una soluzione ad un problema reale di tanti piccoli esercizi modenesi e non solo. Un atteggiamento, il nostro dettato oltre che dal buon senso, dalla necessità urgente di dare risposte concrete alle esigenze di alcune categorie, come  quella dei pubblici esercizi prossimi a vivere sul territorio una stagione estiva lavorativa intensa che necessita di “flessibilità” nella gestione del proprio personale”, fa sapere l’Associazione imprenditoriale.

“Come abbiamo più volte sostenuto in questi mesi anche noi avremmo gradito che la soluzione della disciplina del lavoro occasionale fosse stata ricercata all’interno dei singoli  contratti collettivi di lavoro, ma occorre essere realisti. Abbiamo anche verificato che attualmente non esistono le condizioni per percorrere questa ipotesi. D’altro canto è impensabile lasciare le nostre imprese soprattutto di fronte all’imminente stagione estiva nelle condizioni di un vuoto legislativo in tema di lavoro occasionale. Ciò che molti dimenticano o fingono di dimenticare non è che a fronte della carenza di disciplina le cose sono destinate a migliorare, ma ciò determina come in parte sta già determinando la proliferazione del lavoro nero e nella migliore delle ipotesi il ricorso a istituti contrattuali regolamentati addirittura da Regi decreti, mai di fatto aboliti. Non proprio caratteristiche di uno stato moderno”, conclude Confesercenti.

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