Spending review: Cottarelli, fondi sufficienti a coprire Dl Irpef

Il commissario: entro fine luglio la razionalizzazione delle società partecipate

Il commissario straordinario Carlo Cottarelli esclude che siano necessarie ulteriori risorse dalla spending review rispetto a quanto previsto per realizzare i provvedimenti varati dal governo. “Per il 2014 avevamo previsto tagli di spesa per 4 miliardi e mezzo, da quanto detto anche dal ministro le coperture richieste dal decreto 66 ammontano a 3 miliardi e mezzo” ha fatto osservare Cottarelli rispondendo a una domanda di un parlamentare nel corso dell’audizione davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera.

Il commissario è tornato anche sulle polemiche recentemente sollevate sui progetti di spending review su polizia e carabinieri. “Non si è mai parlato di cambiamenti radicali rispetto alla struttura esistente, della fusione tra le due principali forze di polizia generalista, polizia e carabinieri, ma si è parlato di sinergie”.

Cottarelli ha spiegato che in Italia si “spende di più ma non necessariamente troppo” e che per quanto riguarda la sinergia delle forze di polizia bisogna tenere presente: una “migliore distribuzione della presenza territoriale (da circa venti anni esiste nel nostro ordinamento la non sovrapposizione tra carabinieri e polizia)” e, ha aggiunto, sul fronte dei costi standard alcuni studi dimostrano che “esistono a livello territoriale delle spese difficilmente giustificabili sulla base dei costi standard. Da qui – ha proseguito – deriva la stima di 1,5 miliardi di possibili risparmi nel medio-periodo”.

“Il nostro lavoro si è prevalentemente incentrato sulle forze di polizia dello Stato – ha detto Cottarelli – non quella municipale e regionale” ma “ciò non toglie un possibile coordinamento” anche con queste ultime. Per quanto riguarda i “vigili del fuoco non sono considerati forze di polizia ma ci sono proposte di efficientamento a parità di servizi”.

Per Cottarelli i tagli non devono avere “implicazioni di ordine pubblico e sicurezza. Non si tratta di ridurre la quantità e qualità ma di rendere più efficienti” i cinque corpi presi in considerazione, ha detto poiché “bisogna tenere conto del livello di criminalità del Paese”.

Tra le cose da fare, Cottarelli ha quindi indicato la creazione di “acquisti di beni e servizi più centralizzati”, una “riduzione della sovrapposizione che esiste” tra forze di polizia, la “rivisitazione dei corpi specializzati, per evitare duplicazioni”.

Facendo un confronto internazionale, l’Italia, ha detto Cottarelli, è al settimo posto tra 33 paesi per la spesa in rapporto alla popolazione, con 436 unità ogni 100 mila abitanti e per quanto riguarda la spesa rispetto al Pil l’Italia è “di mezzo punto percentuale sopra la media” dell’Eurozona.

“Stiamo lavorando intensamente poiché ci è stato chiesto entro fine luglio di presentare un programma di razionalizzazione delle partecipate. Non possono anticipare le conclusioni perché non ci siamo ancora arrivati”, ha concluso.

 

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