Spending Review, Del Rio: “Tagli obbligati, se ministri falliscono vanno via”

Il Ministro Lorenzin: “Su sanità possibili 10 miliardi di tagli in 3 anni”

“Nella riunione con gli altri ministri ho messo in chiaro che abbiamo portato la spending review a Palazzo Chigi perché quelli indicati non saranno obiettivi facoltativi. Se il premier ha messo in gioco se stesso, la regola deve valere per tutti: non possiamo più immaginare che ministri e alti dirigenti ci vengano a dire a fine anno che si sono sbagliati. Che ci hanno provato, ma… No, stavolta è diverso”. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio torna sui tagli alla spesa. E in un’intervista a La Repubblica spiega:  “i ministri e gli alti dirigenti dei ministeri saranno giudicati in base alle loro performance. Chi a fine anno non avrà portato a casa il risultato dovrà andarsene, siamo passati dalla democrazia dialogante alla democrazia decidente”.

“Sui tagli lineari di Bondi, determinati dalla necessità di trovare risorse in fretta, io fui all`epoca critico”, continua Delrio. “Quanto a Cottarelli, il suo lavoro con Letta era appena iniziato. Nella riunione con gli altri ministri ho messo in chiaro che abbiamo portato la spending review a Palazzo Chigi perché quelli indicati non saranno obiettivi facoltativi. Se il premier ha messo in gioco se stesso, la regola deve valere per tutti: non possiamo più immaginare che ministri e alti dirigenti ci vengano a dire a fine anno che si sono sbagliati. Che ci hanno provato, ma… No, stavolta è diverso”.

Quindi alti dirigenti e ministri “verranno giudicati sulla base della loro ‘performance’ e chi non l`avrà raggiunta andrà a casa”. Chi non funziona va via. Per il premier fallire questa strategia è impossibile perché a questa è legato il taglio delle tasse”.

In merito all’ipotesi di un taglio agli F35, Delrio osserva: “Quando ero ministro del governo Letta mi attirai parecchie critiche per aver sostenuto che una riduzione di quel programma era opportuna. Il nostro governo ha come missione quella di spostare risorse dagli armamenti a investimenti di altro tipo, dalle scuole al dissesto idrogeologico. A me può far piacere se c`è un taglio degli F35, ma lascio decidere alla Difesa”.

Anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, conferma la possibilità di ottenere attraverso il patto con le Regioni 10 miliardi di risparmi in tre anni da poter poi reinvestire nella Sanita’. Durante un suo intervento ad Agorà su Rai3, rispondendo ad una domanda sulla spending review nel suo settore, ha ricordato come la lotta agli sprechi possa avvenire anche attraverso le centrali di acquisto. Ma più in generale Lorenzin, rispetto al dibattito in corso in questi giorni sui tagli nei vari settori, ha replicato: ”Basta con questi leziosi dibattiti se i tagli sono di destra o di sinistra. O sono buoni o sono cattivi”. E sugli interventi per il lavoro il ministro ha replicato alle critiche di questi giorni rispondendo che la riforma ”non e’ un favore a Squinzi ma ai lavoratori. La grande industria ha strumenti contrattuali diversi – ha detto Lorenzin – ma quando indicato sara’ utile per la piccola e media impresa”.

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