Ue, Renzi a Berlino: “Non siamo gli alunni somari da mettere dietro la lavagna”

Il Premier sul lavoro: “mi interessano i giovani, non gli addetti ai lavori”

Dopo Parigi, Berlino. Archiviato con soddisfazione l’incontro con il presidente francese Francois Hollande, oggi il Premier Matteo Renzi incontrerà la cancelliera tedesca Angela Merkel. Al centro del colloquio, il pacchetto di riforme del governo e il futuro dell’Unione Europea. “Rappresento un grande Paese, non siamo gli alunni somari da mettere dietro la lavagna”, ha spiegato il Premier alla vigilia dell’incontro, annunciando che si presenterà a Berlino con in mano “un percorso di riforme che non ha fatto nessuno prima in Europa”, su cui spera di ottenere la convergenza del Governo tedesco, “perché l’Italia sa che se fa bene il suo dovere può essere alla guida dell’Europa e non l’ultimo vagone tra i ritardatari”.

L’obiettivo del vertice di oggi, al quale Renzi partecipa con 6 ministri del suo Governo e una delegazione di imprenditori, è conoscersi, prendere le misure, dopo quell’incontro privato e informale voluto nel luglio scorso dalla Merkel quando Renzi era ancora sindaco di Firenze non, spiegano fonti vicine al Premier “ricevere il via libera. L’ Italia non vuole sfondare i parametri europei e proprio per questo non intende subire esami né a Bruxelles né a Berlino”. Sui provvedimenti in gestazione una battuta: “Semplificare le norme sul lavoro non significa dare più precarietà ma consentire ai ragazzi di lavorare. A me interessano loro, non gli addetti ai lavori, che siano sindacalisti o le associazioni dei categoria”.

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