Tavolo ristrutturazione rete, nuovo incontro al MISE. Faib: necessario pensare a misure strutturali

La riforma della rete carburanti sarà al centro di un nuovo incontro che si terrà martedì 12 novembre al Ministero dello Sviluppo Economico. La convocazione, inviata a nome dei due Sottosegretari Prof. Claudio De Vincenti e Sen. Simona Vicari, oltre alla filiera petrolifera è rivolta anche agli Enti Locali. Come si ricorderà, la settimana scorsa le tre Federazioni dei gestori – e non solo – avevano chiesto di sospendere qualsiasi iniziativa governativa sull’argomento (si era paventata la possibilità che le norme in discussione al Tavolo di concertazione fossero inserite in un provvedimento governativo di imminente pubblicazione) ribadendo la necessità di dare tempo al Tavolo di completare la discussione sull’argomento. Il Ministero, accogliendo le richieste di parte della filiera, ha dunque riposizionato correttamente il confronto tra le parti al Tavolo di settore.
Il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Simona Vicari in merito alla convocazione ha sottolineato che “Da anni ci si confronta a conferma della complessità degli argomenti in discussione: dall’obbligo di registrazione e comunicazione dei prezzi alla questione dei contratti passando per il tema più generale della ristrutturazione della rete. Da parte del Ministero c’è la massima attenzione, ed appunto presso il MISE, è stato attivato un Tavolo di lavoro e di confronto con il chiaro intento di affrontare in maniera sinergica e concordata con i rappresentanti le problematiche del settore”. Proprio per la complessità e l’estrema difficoltà di procedere celermente alla condivisione delle linee guida per la ristrutturazione (argomento sul quale tutti gli attori si dichiarano in linea di principio concordi, salvo dividersi sulle modalità di attuazione), per Faib è necessario asciugare il più possibile il provvedimento e circoscriverlo alla razionalizzazione della rete e ai nuovi criteri portanti della rete distributiva carburanti che vogliamo in Italia nel prossimo futuro, sia in termini qualitativi che di efficentamento energetico. Per Faib, la ristrutturazione della rete ha un senso se si interviene in modo strutturale sulla sua conformazione, delineandone, in coerenza con le politiche implementate nella strategia energetica nazionale, linee di sviluppo in senso moderno, di servizi ai cittadini e alla viabilità, e sostenibili oltre che ecocompatibili. Altre soluzioni si presterebbero a soluzioni pasticciate e ad una nuova proliferazione dei punti vendita, vanificando sia gli sforzi del Tavolo che degli operatori chiamati a chiudere, oltre che bruciando miliardi di euro.
Il risultato sarebbe una doppia condanna per il nostro Paese: a conservare la rete distributiva più pletorica d’Europa e a consolidare il negativo stacco prezzi. Per Faib non bisogna sciupare questa occasione che può riallineare la rete italiana, conservando le sue peculiarità di servizi ed efficienza, a quella europea, innescando un meccanismo virtuoso di investimenti e adeguamento della struttura distributiva interna, con ricadute significative sia in termini occupazionali che di efficienza complessiva.

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