Turismo, Confesercenti Emilia Romagna: “maltempo e congiuntura sfavorevole portano in negativo i risultati del settore”

 

 

Deluse le aspettative di molti imprenditori dopo i primi cinque mesi di lieve crescita del mercato. Calo contenuto delle presenze nella ricettività complementare; diminuzione maggiore nel comparto alberghiero. Tenuta delle città darte grazie alla domanda estera, in flessione la Costa Adriatica e la domanda per il Termale e crollo per  Appennino e Verde.

Sono ancora una volta i mercati stranieri a contenere gli effetti del calo dei turisti italiani, che tuttavia dovrebbe diminuire di un tasso inferiore rispetto a quello registrato nella stagione estiva 2013. In flessione anche il fatturato delle imprese, che oltre alla riduzione della domanda hanno ritoccato verso il basso le tariffe dei servizi.

Questi, in estrema sintesi, i risultati dell’indagine svolta dal 25 agosto al 2 settembre dal Centro Studi Turistici di Firenze per conto di Assoturismo-Confesercenti Emilia Romagna, presso un campione di 720 strutture ricettive della Regione.

Se i primi cinque mesi del 2014 l’industria turistica regionale aveva registrato importanti segnali di ripresa del mercato, nel trimestre estivo (giugno-luglio-agosto) i risultati dell’indagine dovrebbero segnare una flessione del -3%. Anche i fatturati delle imprese hanno segnato un ulteriore calo, stimato al -6% rispetto al trimestre estivo 2013.

Tutto il settore è stato colpito da un andamento climatico sfavorevole, soprattutto in luglio e agosto, che probabilmente ha contribuito ad amplificare il calo della domanda turistica italiana sempre più condizionata dalla persistente situazione di crisi.

In questo scenario il sistema turistico regionale ha limitato le perdite grazie alla domanda estera.

I risultati migliori sono stati registrati nel mese di giugno, con un leggero incremento degli arrivi e una crescita delle presenze. Nello stesso mese era stata registrata una ripresa degli italiani dopo un lungo periodo di segno negativo e un buon andamento delle provenienze dall’estero.

Luglio è stato sicuramente il mese peggiore, non solo per le sfavorevoli condizioni meteo, ma soprattutto per il trend di diminuzione della domanda italiana, solo parzialmente compensata dai mercati esteri.

Invece, agosto ha registrato andamenti altalenanti, con segnali di recupero nella seconda parte del mese, grazie alle provenienze dall’estero e alla leggera ripresa della domanda italiana.

In generale, la stima dei risultati del trimestre è del -4,6% di italiani e del +1% di stranieri, con un valore totale pari al -3%.

 

La sovrapposizione dell’effetto maltempo al prolungarsi della debolezza della domanda italiana  – afferma il direttore regionale di Confesercenti regionale Stefano Bollettinari  ha purtroppo compromesso anche la stagione estiva 2014. L’indagine prevede che le imprese ricettive a fine stagione si troveranno a fare i conti con un calo delle presenze del 3% e a una flessione dei fatturati del 6%: dati che si vanno a sommare ai risultati già difficili degli anni precedenti. E’ ormai imprescindibile ridare fiato alla domanda turistica interna e occorre che il sistema Paese si renda sempre più conto che sono i settori del turismo e della cultura, le nostre vere eccellenze, a rendere possibile la ripresa economica”.

 

La flessione delle presenze è dovuta principalmente al maltempo ed era ovviamente impensabile recuperare ad agosto ciò che è perso a luglio –  spiega il presidente di Assohotel-Confesercenti  regionale Filippo Donati. Anche le iniziative messe in atto per promuovere il mese di settembre, con il perdurare di questo clima, risulteranno vane. Dopo unestate così diventa sempre più evidente che non possiamo essere soggetti alle bizze del clima, e che dobbiamo perciò ripensare le politiche promozionali, creando alternative interessanti per chi sceglie di passare le vacanze nella nostra regione. Bisogna perciò costruire una rete che permetta nelle giornate di pioggia di  vistare mostre, partecipare ad eventi, scoprire le tante eccellenze che ci caratterizzano, godibili  anche con il maltempo. C’è poi da tenere presente, che la comunicazione meteorologica ci ha penalizzato molto, annunciando pioggia quando sulla costa cera il sole.”

 

Per entrare più nello specifico:

Costa Adriatica: dopo un giugno sostanzialmente positivo, i mesi successivi si sono caratterizzati per l’andamento discontinuo. Nel complesso il dato dovrebbe attestarsi al -2,5%. Al calo degli italiani (-3,1%) si è contrapposto un dato di stabilità dei mercati esteri (-0,7%).

Terme e Benessere: continua il trend di negatività del settore, con oltre il -7% di domanda italiana e il -2,4% di stranieri. Complessivamente il dato complessivo si attesta al -6,4%.

Appennino e Verde: se in termini di presenze si registra una diminuzione degli italiani (-11%), promettente risulta invece il trend degli stranieri (+0,2%), che portano il dato complessivo al -7,3%.

Città darte: l’unica tipologia di offerta in sostanziale tenuta (-0,7%), con un marcato aumento degli stranieri (+7,7%) e una netta diminuzione degli italiani (-7%).

Settembre dovrebbe segnare un trend di stabilità o di leggera flessione, in particolare per le città d’arte e per il comparto della ricettività complementare.

Sulla base delle indicazioni del campione, il tasso di occupazione registrato dalle strutture ricettive regionali nel corso della stagione estiva 2014 si attesterebbe su una media del 54,8%, in calo di oltre 4 punti percentuali. Il tasso di occupazione più elevato è stato conseguito dagli operatori della Costa (66,2%), mentre per le strutture ricettive delle Città d’Arte si confermano gli stessi tassi di occupazione registrati nella estate 2013 (43%).

Molti i mercati esteri segnalati in aumento e fra questi in particolare gli austriaci, svizzeri, scandinavi, olandesi, francesi, russi e altri mercati dei Paesi dell’Est.

 

 

 

 

 

1. I principali risultati dell’indagine

 

Tavola 1 – Percezione dell’andamento dei mesi estivi (giugno-luglio-agosto) 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013 – Valori % – TOTALE CLIENTELA*

Tipologia ricettiva

Aumento

Stabilità

Diminuzione

Non so / Non risponde

Totale

Alberghiero

20,8

24,5

46,9

7,8

100

Extralberghiero

21,6

28,6

39,0

10,8

100

Totale

21,1

26,2

43,7

9,0

100

 

Prodotto

Appennino e Verde

19,0

25,8

44,4

10,8

100

Città d’Arte

24,7

29,4

34,3

11,6

100

Costa Adriatica

17,2

28,7

45,9

8,2

100

Terme e Benessere

27,6

16,9

51,4

4,1

100

Totale

21,1

26,2

43,7

9,0

100

 

Tavola 2 – Percezione dell’andamento dei mesi estivi (giugno-luglio-agosto) 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013 – Valori % – CLIENTELA ITALIANA

Tipologia ricettiva

Aumento

Stabilità

Diminuzione

Non so

Totale

Alberghiero

14,2

28,7

49,8

7,2

100

Extralberghiero

16,7

29,5

43,7

10,1

100

Totale

15,2

29,1

47,3

8,4

100

 

Prodotto

Appennino e Verde

14,9

24,1

49,7

11,3

100

Città d’Arte

19,2

28,6

40,9

11,2

100

Costa Adriatica

14,3

30,5

47,6

7,6

100

Terme e Benessere

20,1

21,7

58,3

0,0

100

Totale

15,2

29,1

47,3

8,4

100

 

Tavola 3 – Percezione dell’andamento dei mesi estivi (giugno-luglio-agosto) 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013 – Valori % – CLIENTELA STRANIERA

Tipologia ricettiva

Aumento

Stabilità

Diminuzione

Non so/non risponde

Totale

Alberghiero

22,8

28,6

38,0

10,6

100

Extralberghiero

23,4

33,4

26,1

17,1

100

Totale

22,9

30,5

33,2

13,4

100

 

Prodotto

Appennino e Verde

19,5

28,5

31,0

21,0

100

Città d’Arte

26,0

30,4

28,8

14,8

100

Costa Adriatica

20,4

31,5

35,7

12,4

100

Terme e Benessere

29,2

27,7

31,0

12,1

100

Totale

22,9

30,5

33,2

13,4

100

 

 


Tavola 4 – Variazione totale percepita dagli operatori per il periodo estivo (giugno-luglio-agosto) 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013, per comparto ricettivo e per prodotto.

Tipologia ricettiva

Var. %

Alberghiero

-3,7

Extralberghiero

-1,7

Totale

-3,0

 

Prodotto

Appennino e Verde

-7,3

Città d’Arte

-0,7

Costa Adriatica

-2,5

Terme e Benessere

-6,4

Totale

-3,0

 

Tavola 5 – Il trend delle principali nazionalità nel periodo estivo (giugno-luglio-agosto) 2014

Nazionalità

Trend

Nazionalità

Trend

Tedeschi

ø

Belgi

ö

Statunitensi

 ø

Svizzeri

ö

Britannici

ø

Giapponesi

ø

Francesi

ö

Scandinavi

ö

Austriaci

ö

Spagnoli

ø

Olandesi

ö

Russi

ö

Paesi dell’Est

ö

Canadesi

ó

 

Altre

ö

 

Tavola 6 – Tasso medio di occupazione nel periodo (giugno-luglio-agosto) 2014 per tipologia ricettiva

% occupazione

Tot. Alberghiero

Extra

Totale

Media

62,6

42,8

54,8

 

Tavola 7 – Tasso medio di occupazione nel periodo estivo (giugno-luglio-agosto) 2014 per prodotto

% occupazione

Appennino e verde

Città d’arte

Costa adriatica

Terme e benessere

Totale

Media

36,9

43,1

66,2

36,6

54,8

 

Tavola 8 – La variazione del fatturato percepita per il periodo estivo (giugno-luglio-agosto) 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013, per comparto ricettivo e per prodotto.

Tipologia ricettiva

Var. %

Alberghiero

-7,4

Extralberghiero

-2,5

Totale

-6,1

Prodotto

Appennino e Verde

-9,8

Città d’Arte

-2,6

Costa Adriatica

-6,0

Terme e Benessere

-11,7

Totale

-6,1

 

 

 

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