Turismo, nasce l’Italia Convention Bureau: Carlotta Ferrari presidente

Costituito l’organismo per coordinare la promozione all’estero dell’Italia

Finalmente è nato l’Italia Convention Bureau, il nuovo organismo deputato a coordinare la promozione verso l’estero dell’Italia come sede di eventi di ogni tipologia, costituito ieri a Firenze, con rogito notarile. All’unanimità è stata eletta presidente Carlotta Ferrari che verrà coadiuvata da un Comitato di gestione composto da sette persone nominate dalle imprese partecipanti alla rete ma indicate dalle associazioni di categoria. Si tratta di Giancarlo De Venuto e Paolo Mazza, in rappresentanza di Assohotel; Alberto Corti, in rappresentanza di Confturismo; Giuseppe Roscioli, in rappresentanza di Federalberghi; Paolo Novi, in rappresentanza di Federcongressi&eventi; Annarosa Miele e Giorgio Palmucci, in rappresentanza di Federturismo.
“È un traguardo importantissimo – sottolinea Ferrari – che non esito a definire storico, riuscito al termine di un cammino molto rapido e supportato da un’adesione oltre le aspettative e destinata a crescere con rapidità. Finalmente anche l’Italia, al pari delle grandi nazioni europee e non solo, ha un organismo che coordina e promuove la sua ricca offerta per meeting ed eventi, offerta che i prospect stranieri apprezzano moltissimo, se si considera che il nostro Paese è una delle mete in assoluto preferite per l’incoming da tutto il mondo. Immaginiamoci cosa significhi questo in termini di indotto e di rilancio dell’economia”.
L’Italia Convention Bureau è una rete di imprese costituita da Confesercenti-Assoturismo, Confturismo-Confcommercio, Federalberghi, Federcongressi&eventi, Federturismo-Confindustria, col pieno accordo dell’Enit e delle Regioni rappresentate all’interno del Tavolo di coordinamento Mice, per promuovere l’Italia come sede di eventi da parte della clientela straniera.
La mission sarà favorire opportunità di business, promuovere la destinazione Italia, coordinare e rappresentare l’offerta e diffondere la cultura Mice attraverso adeguata formazione. La partecipazione è articolata per “destinazioni” e “venues”, suddivise su più livelli in base alle caratteristiche tecniche e all’attrattività, e ciascun livello corrisponde a un grado di contribuzione annuale diverso, dai cinquemila euro per le destinazioni maggiori ai mille euro per quelle minori.

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