Turismo, nasce rete hotel solidali a donne vittime di violenza

Messina: “Fieri di aderire per dare un contributo concreto al sostegno delle donne vittime di violenza”

donne vittime di violenza

Il mondo del turismo si schiera con forza dalla parte delle donne vittime di violenza con un’iniziativa che sta molto a cuore alla ministra  del Turismo Daniela Santanchè che ha annunciato la nascita delle rete nazionale di alberghi solidali, “Qui non sei sola”, per far fronte all’emergenza della carenza di strutture in grado di ospitare donne, anche con figli, vittime di maltrattamenti.

“Sono molto fiera di questo progetto – ha spiegato la ministra – perché dà anche la possibilità di mettere il luce la vocazione sociale del comparto turistico. Nei prossimi giorni formalizzeremo il protocollo d’intesa con tutti i soggetti che hanno aderito per dare ulteriore sostanza e concretezza alla rete”.

Secondo la titolare del dicastero “lo scopo è quello di creare una mappa degli hotel che hanno aderito all’iniziativa. Sono già oltre mille le strutture che entrano a far parte della rete poiché hanno accolto la nostra richiesta: Assohotel Confesercenti, Federalberghi, Unipol Sai con la rete di alberghi Una Hotel, Federturismo, Confindustria Alberghi, Cna Turismo. Ringrazio moltissimo per la tempestività della risposta e il grande spirito di solidarietà dimostrato” ha aggiunto.

“Siamo felici – dice Vittorio Messina di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – di aderire a questa iniziativa, che permette alle attività ricettive di dare un contributo concreto al sostegno delle donne vittime di violenza e ai loro figli. Una responsabilità che il comparto turistico, tra i settori economici con la più alta presenza femminile, sente particolarmente. La rete italiana degli alberghi non si è mai tirata indietro da un impegno diretto all’assistenza, come dimostrato purtroppo in questi ultimi anni nei casi di emergenza abitativa, soprattutto in seguito a eventi sismici. Bene che adesso ci sia uno strumento per dare un contributo anche a favore delle donne vittime di violenza”.

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